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«Diecimila ali in un cassetto (aperto)»: online il libro del poeta di Trani Daniele Marrone

È stato pubblicato, al momento disponibile solo online (a questo link) ma prossimamente anche in versione cartacea, il nuovo libro di poesie del tranese Daniele Marrone, dal titolo “Diecimila ali in un cassetto (aperto)”, Lupieditore.

“Diecimila ali in un cassetto (aperto)” è una silloge le cui liriche sono «pensieri, emozioni, pezzi dell’anima di un artista», scrive Angela Barbieri nella prefazione. Nelle poesie di Marrone si legge, limpidissima, reale, la volontà di credere ancora ai propri sogni. Nonostante la realtà abbia preso direzioni diverse, nonostante le sfide quotidiane della vita, il poeta è ancora un “Venditore di emozioni”: «Vendevo emozioni, / scrivevo parole; / a questo domani / non voglio pensare, / l’unica via è imparare / ad amare». Alle emozioni crede, per le emozioni vive.

La particolarità della poesia di Marrone è la sua universalità. Nella musicalità del verso (l’autore è anche musicista e cantante), nell’assenza dei ritmi convenzionali della poesia, nel linguaggio chiaro, tutti possono abbeverarsi alla fonte poetica.

Nella prima parte del volume, il tema affrontato è l’amore. Quello silenzioso, di due persone fianco a fianco che si guardano mute ma con l’anima ricca, di “Attimi eterni”: «Il suono dei silenziosi / attimi, eterni, / vissuti al tuo fianco / mai dimenticherò» e “Taci”. Quello irragionevole, a tratti arrabbiato, di “Nessuna ragione”: «Se amore / lo dice / anche il cuore, / l’istinto, / l’azione, / nessuna ragione». Quello puro, quasi infantile, di “Pura sei tu” e “Vergine perfetta”.

Altra parte del volume è dedicata a sogni, speranze, desideri: il poeta, in “Vorrei” («rivivere questi attimi di vita / che poi ti accorgi che non ci sono più»), vive in un rimpianto del passato. Poi ci sono i desideri nascosti, in alcuni casi indicibili, racchiusi ne “La scatola dei sogni”: «Nascondo i pensieri / nella scatola / dei sogni / per riaprirla quando saranno / leggeri».

Altri temi affrontati dalle poesie di Marrone sono vita, equilibrio, leggerezza: «Lascia che la vita / ti scivoli addosso / come piume leggere», «lascia che la vita / ti prenda in braccio» in “La vita di una piuma”.

Non mancano i versi che esprimono rabbia per le ingiustizie. Tra queste, “Attico in centro”, con la quale nel 2016 Marrone si è aggiudicato il premio speciale “Aedo” nel concorso “La stradina dei poeti”. Il titolo richiama al famoso attico del cardinal Bertone, ma con questi versi il poeta vuole ricondurre la chiesa e il clero alla propria missione più autentica: «L’unico bacio che devo / è quello al Cristo, / morto in croce, / che tanto ha dato / alla povera gente / senza avere in cambio / un bel niente. / Le vere ricchezze / le abbiamo nel cuore / e non in quei metri / di oro e potere».

C’è poi la sezione dedicata alla libertà.

«Tutti noi dovremmo avere diecimila ali in un cassetto e assicurarci che nel tempo della nostra vita questi sia aperto – ha spiegato Marrone -. Ognuno possiede grandi potenzialità, che sono le ali in un cassetto: i nostri sogni, le nostre speranze, i nostri desideri, che ci permettono di spiccare il volo, di vivere all’insegna dell’amore, di essere liberi da vincoli e di pensare e agire nel rispetto della legalità, di librare nel cielo dei sogni con la leggerezza di un gabbiano». A nessuno deve essere permesso di tarparci le ali.

Abbiamo chiesto a Marrone a quale poeta si ispiri. Ci ha risposto: «A nessuno in particolare. Ne ho studiati parecchi, e quelli che più mi hanno affascinato sono Ungaretti, Merini, Neruda, Trilussa».

Daniele Marrone è nato a Trani nel 1983. Ha iniziato la sua attività poetica nel 2009, quando una sua poesia, “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”, è stata pubblicata all’interno di un’antologia pubblicata da Aletti. Con la stessa casa editrice ha pubblicato, nel medesimo anno, la raccolta “L’evoluzione dei sensi”. Nel 2010 viene segnalata una sua poesia alla quattordicesima edizione del concorso Città di Bari “Il papavero d’oro”. Nel 2011 viene premiato nel concorso “Alberto Andronico” per la poesia “Il venditore di emozioni”. A novembre 2015 la sua poesia “Marlin” si classifica terza al concorso indetto da Montegrappa edizioni “In cerca della terza perla”.

Federica G. Porcelli


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