Una somma di 360.000 euro per tre anni, con la possibile estensione di altri due raggiungendo quota 600.000. L'esternalizzazione dei servizi della biblioteca comunale Giovanni Bovio diventa oggetto di una nuova gara d'appalto che permetterà, dal prossimo 1mo giugno, di continuare a gestire in tutta serenità la storica istituzione culturale di piazzetta San Francesco. Tale percorso si accompagnerà all'implementazione della struttura, che nel frattempo avverrà con il milione di euro intercettato grazie al bando regionale Community library.
In altre parole, la biblioteca comunale Giovanni Bovio si prepara sempre più a pensare in grande, ricominciando nel frattempo da una gestione dei servizi a lunga scadenza, senza affanno e con personale il più possibile qualificato, che consenta un'apertura della struttura sempre più prolungata nel corso della giornata ed assicuri un ventaglio di servizi sempre più ricco ed assortito.
Il contratto con la cooperativa che sta tuttora gestendo la struttura, la leccese Imago, è formalmente scaduto lo scorso 31 agosto. Da allora sono state effettuate due proroghe tecniche nell'attesa dell'emanazione della nuova gara d'appalto: la prima fino al 31 dicembre; la seconda fino al 31 maggio. Entrambi gli affidamenti provvisori sono avvenuti al prezzo di 39.000 per il periodo interessato. Adesso, dunque, il dirigente uscente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, ha determinato l'impegno di spesa di 360.000 euro per tre anni, ed un numero minimo di 18.000 ore di attività, con l'opzione di estensione per ulteriori due anni, raggiungendo quota 600.000 euro.
L'appalto è finalizzato «all'individuazione di un soggetto di comprovata esperienza e professionalità nella gestione di biblioteche - si legge nel provvedimento - che, sotto la sovrintendenza e coordinamento dell'ente comunale, attraverso l'assessorato di competenza, la dirigenza ed il responsabile della biblioteca, garantisca la gestione dei servizi della Giovanni Bovio attuando il progetto culturale condiviso con l'amministrazione».
La premessa del provvedimento, infatti, è che la biblioteca di Trani sia «il centro della crescita culturale e sociale ed economica della città e del territorio di riferimento». E che, soprattutto da 2010 ad oggi, «ha intrapreso un percorso nuovo, che ha permesso di individuarla quale soggetto capofila del Polo bibliotecario provinciale ed entrare nella rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei beni e attività culturali. In sette anni la biblioteca - si pone in risalto - la Bovio è stata rinnovata negli spazi e rivoluzionata nei servizi, tutti rigorosamente informatizzati ed in linea con gli standard nazionali ed internazionali, raggiungendo risultati soddisfacenti riconosciuti dalla cittadinanza intera».
La gara, prossima ad essere ufficialmente emanata, sarà bandita sul portale Empulia, essendo l'importo al di sopra della soglia di legge. La procedura, dunque, sarà telematica.


