Un bando che si aggiunge ad un altro bando. Del precedente, emanato nel 2016 ed aggiudicato oltre un anno fa, i lavori sulle sedi stradali sono partiti solo con riferimento alla riparazione di marciapiedi, mentre però le carreggiate si riempiono sempre più di buche vaste e profonde.
Adesso, proprio in considerazione dell'autentica emergenza in atto, il dirigente uscente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha impegnato altri 292.000, con fondi di bilancio comunale, per una nuova procedura ad evidenza pubblica utile a lavori di sistemazione delle sedi stradali ricadenti nel centro abitato.
La scelta è quella della determinazione a contrarre, invitando almeno quindici ditte a fornire il loro migliore preventivo e, pertanto, evitando la pubblicazione di un vero e proprio bando di gara che allungherebbe i tempi. L'ufficio tecnico ha redatto un progetto esecutivo composto da relazione generale dei lavori, computo metrico estimativo, elenco prezzi, capitolato speciale dell'appalto, planimetrie e schema del contratto di appalto.
Adesso c'è da scegliere l'esecutore dell'opera con estrema urgenza, alla luce dello scenario particolarmente compromesso, «poiché l'ulteriore differimento dei lavori - scrive il dirigente - determinerebbe gravi ripercussioni per la pubblica incolumità nei flussi veicolari e pedonali».
Il precedente bando se l'era aggiudicato l'impresa Pama, di Barletta. L'importo a base d'asta era stato di 371.000 euro, partendo da uno stanziamento complessivo di 430.000, la Pama aveva offerto 245.000 euro. I lavori prevedono il rifacimento totale di intere porzioni di manto stradale, ma anche riparazioni di marciapiedi ed inserimenti di scivoli per diversamente abili. La direzione dei lavori dovrebbe è affidata ad un professionista esterno, all'esito di un'apposita selezione pubblica.quasi 300mila euro.
Intanto, problemi di circolazione si registrano in piazza Albanese, a causa del cedimento della sede stradale all'altezza della svolta a sinistra verso via La Pira. La pressione costante di mezzi, anche pesanti, in quel punto già oggetto di precedenti criticità, ne ha determinato la completa distruzione ed obbligato il Comune a circoscrivere la zona per evitare ulteriori danneggiamenti. Le transenne, collocate dalla Polizia locale costringono i veicoli ad una manovra quasi obbligata per aggirarle.





