Per recuperare un credito vantato di 2 milioni di euro, accertato sulla base di una sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Puglia, diventata esecutiva, il Comune di Trani ha affidato un nuovo incarico all'avvocato Emilio Toma, del Foro di Bari, per la formulazione dell'atto di precetto e conseguente, eventuale procedura di esecuzione forzata nei confronti dell'Associazione temporanea di imprese con a capo la Scaringi costruzioni, di Trani.
Il riferimento è alla realizzazione del programma urbanistico denominato «Contratto di quartiere Sant'Angelo». Il Comune, dopo avere avviato procedimenti espropriativi relativi ai suoli inseriti nell'ambito dell'intervento, individuava in talune imprese edilizie i soggetti attuatori con cui definiva specifici patti e convenzioni. In particolare, alla Scaringi veniva assegnata la realizzazione di una parte dei lotti previsti.
Nella convenzione, siglata il 14 dicembre 2009, veniva espressamente pattuito che «il soggetto attuatore si impegna a corrispondere gli oneri aggiuntivi per la realizzazione, a cura del Comune di Trani, delle opere di urbanizzazione relative ai singoli lotti, oltre oneri aggiuntivi, contenzioso urgente, offerte migliorativi e contributo di costruzione.
Nel 2014 il dirigente dell'Area urbanistica sollecitava il soggetto attuatore a corrispondere gli oneri fino a quel punto non versati ed il segretario generale, l'11 settembre 2015, affidava l'avvocato Toma l'incarico di recuperare le somme dovute, quantificate in poco più di 2 milioni. La Scaringi costruzioni si opponeva a mezzo del proprio legale, l'avvocato Nicola Loconte, e così all'avvocato Toma veniva affidato l'incarico per la costituzione in giudizio dinanzi al Tar Puglia: la sentenza, divenuta esecutiva il 13 gennaio 2017, condannava la Scaringi costruzioni al pagamento di una somma complessiva di 2.083.000 euro.
Il 6 marzo 2017 veniva conferito un ulteriore incarico all'avvocato Toma per la formulazione dell'atto di precetto, ma la determinazione veniva restituita dall'Area finanziaria per carenza di copertura economica. Il consiglio comunale, lo scorso 28 luglio, approvava delle variazioni di bilancio rendendo nuovamente capiente quel capitolo.
Di conseguenza, il dirigente dell'Area contenzioso, Carlo Casalino, ha riaffidato l'incarico per la formulazione dell'atto di precetto nei confronti della Scaringi costruzioni, impegnando una spesa onnicomprensiva di 16.000 euro.

