Sabato 10 marzo è iniziato a Trani “Le botteghe della fiducia”, un progetto teatrale di Anteas, l’Associazione nazionale di tutte le età attive per la solidarietà, a cura del Teatro dell’argine, che vedrà al centro della scena i volontari e le volontarie di tutto il territorio nazionale. Il percorso, articolato in tre laboratori, si svolgerà a Trani, Bologna e Padova e culminerà nei prossimi mesi con quattro appuntamenti: tre spettacoli nelle diverse città coinvolte e un evento finale a Riccione in occasione dell’assemblea nazionale di Anteas prevista dal 28 al 30 maggio 2018.
Il progetto ha come obiettivo quello di raccontare il complesso e articolato mondo del volontariato presente in Anteas, mettendo al centro dell’azione teatrale le storie delle persone che quotidianamente dedicano un po’ del loro tempo agli altri.
I partecipanti scriveranno il copione dello spettacolo a partire dai loro racconti, storie di donne e uomini che hanno dedicato un’ora, un giorno, un anno o l’intera vita a fare volontariato: le persone che incontrano, i luoghi che frequentano, i bisogni cui tentano di dare risposta, la difficoltà e la gioia dello stare insieme. Ogni singola storia diventerà un mini atto unico di pochi minuti, talvolta un micro radiodramma, talvolta una scena senza parole che confluirà nello spettacolo finale.
A condurre il laboratorio e a dirigere lo spettacolo sarà il Teatro dell’Argine, che in questi anni ha realizzato progetti teatrali basati sul coinvolgimento attivo delle comunità in cui si è trovata ad operare, non solo in Italia ma anche in Europa, Africa e Sud America. L’intero progetto vede, inoltre, la collaborazione di Maria Grazia Panigada, consulente teatrale ed esperta di narrazione in contesti museali.
«Teatro di comunità, drammaturgia partecipata, performance condivisa: comunque li si voglia chiamare questi spettacoli nascono dalla voglia di una comunità di riconoscersi attraverso valori condivisi e di raccontarsi usando il teatro come strumento di indagine e autorappresentazione. Che siano direttamente i volontari a mettersi in gioco come autori e attori dona al progetto uno sguardo “dal basso” particolarmente prezioso», spiega Andrea Paolucci, regista e componente della direzione artistica del Teatro dell’Argine.
Ad ospitare le attività che si terranno a Trani è la fondazione Seca, in un percorso che si concluderà domenica 22 aprile 2018 nel Polo Museale con una giornata aperta al pubblico.
