Secondo problema ambientale del quale si è parlato oggi nella conferenza stampa indetta da Trani a capo, la discarica. «Abbiamo segnalato la pericolosità al Noe e al Ministero dell’ambiente» – ha detto Maria Grazia Cinquepalmi.
Dal video mostrato dal Movimento Trani a capo si evince che, come ha detto Antonio Procacci, «a distanza di tre anni e mezzo, la discarica sta continuando a provocare inquinamento. Le analisi non andrebbero fatte all'interno dei pozzi ma nei pozzi circostanti».
«La Regione in tutto questo non controlla – ha detto Cinquepalmi – e la firma del contratto tra la ditta che ha vinto l’appalto per il piano di caratterizzazione e il Comune è stata posta sul contratto solo ieri».
Per inciso, sembrava che i lavori di caratterizzazione, a cura di un raggruppamento temporaneo di imprese abruzzesi formato dalla Gia exploring, di Chieti, capogruppo e mandataria, e Geo L'Aquila, sarebbero dovuti partire a inizio gennaio. «Abbiamo così perso i fondi regionali per il piano di caratterizzazione. Sono inoltre iniziati e non terminati i lavori per l’impianto di captazione del biogas» ha continuato Cinquepalmi.
Secondo il Movimento Trani a capo, dunque, il sindaco deve dichiarare l’emergenza ambientale e riattivare la commissione tumori, della quale facevano parte anche molti medici».
Ma non c’è solo l’emergenza ambientale a spaventare il gruppo Trani a capo. «Continuiamo a notare da parte dell’amministrazione – conclude Aldo Procacci, capogruppo di Trani a capo in consiglio comunale – una pochezza amministrativa. Delle voci dicono che si voglia andare in seconda convocazione, il giorno del venerdì santo, in consiglio comunale. Non abbiamo ricevuto tutti gli atti e se ci sono, sono incompleti. I debiti fuori bilancio sono non corretti, prenotati ma non impegnati, illegittimi.
Federica G. Porcelli




