Sono partiti gli atti di precetto per il risarcimento di dieci ex agenti di Polizia locale a tempo determinato, in favore dei quali erano intervenute due recenti sentenze, fra settembre e ottobre 2017, in procedimenti nei quali gli ex vigili avevano chiesto la stabilizzazione o, in subordine, il riconoscimento del risarcimento per la risoluzione di rapporti di lavoro protrattisi, in alcuni casi, anche fino a dieci anni.
I rispettivi legali hanno trasmesso al Comune di Trani i relativi atti, a distanza di dieci giorni dalla cui notifica scatterebbe il pignoramento sul conto corrente bancario del Comune di Trani. La somma complessiva dovrebbe aggirarsi, comprendendo anche oneri accessori e spese legali, intorno ai 150mila euro.
L'orientamento di Palazzo di città è pagare immediatamente, nel rispetto delle sentenze, attraverso il riconoscimento di debiti fuori bilancio che potrebbero essere già approvati nel consiglio comunale successivo a quello in programma domani, 27 marzo.
Per i vigili da risarcire si chiuderebbe una battaglia lunga ben cinque ed estenuanti anni, per un destino che si sarebbero augurarti uguale a quello dei quattro colleghi premiati dal decreto Madia.
Per loro, invece, non sarà così e, non senza provare un sentimento di comprensibile rassegnazione, dovranno accontentarsi che , certamente, non li ripagherà di tante sofferenze, ma almeno rappresenterà un piccolo ristoro economico e morale.

