Il costo del servizio di igiene urbana è destinato a calare (11 milioni di euro contro i 12 milioni dello scorso anno), ma la Tari, secondo quanto fa sapere la Cna nell'articolo che riportiamo in altro spazio, aumenterebbe per molte utenze non domestiche. Intorno a questo giallo, ma non solo, si snoda il consiglio comunale convocato per oggi, martedì 27 marzo, alle 16, presso palazzo Palmieri, con l'eventuale seconda adunanza fissata alla stessa ora di venerdì 30.
Oltre le approvazioni dei verbali delle sedute precedenti, la seduta si aprirà con la modifica del regolamento dell'Imposta unica comunale e successiva approvazione delle relative aliquote. E poi, come detto, con l'approvazione del Piano economico finanziario relativo al servizio di igiene urbana per l'anno 2018, seguita da quella delle tariffe per l'applicazione della tassa sui rifiuti per lo stesso anno.
A seguire ci sono ben 23 debiti fuori bilancio da riconoscere, alcuni dei quali recano la scritta «più emendamento», che in realtà è un aggiornamento perché avevano copertura finanziaria 2017, ma sono stati trasferiti all'esercizio 2018 non essendo pervenuti per tempo all'attenzione dell'assemblea elettiva.
L'importo totale dei 23 debiti fuori bilancio è 790.000 euro, la metà dei quali (480.000) sarà da destinarsi al pagamento della società Sacramati costruzioni, impresa esecutrice della condotta sottomarina al servizio del depuratore comunale, non ancora completata a causa di un lunghissimo contenzioso.
