Gli studenti del liceo scientifico “Vecchi” di Trani anche quest’anno sono ritornati a Ginevra per lo stage Cern, per un progetto di alternanza scuola-lavoro. La loro è stata una visita fuori dall’ordinario che si è tenuta nei giorni scorsi.
I ragazzi hanno appreso le basi teoriche necessarie per la comprensione delle esperienze successive e conosciuto la scoperta del Bosone e del campo di Higgs e visitato:
-il museo del Microcosmo, un museo interattivo in cui viene descritta la struttura e del Cern e dei suoi esperimenti in modo semplice e comprensibile da tutti;
-l’Sm-18, un vero e proprio laboratorio al cui interno vengono testati tutti i magneti dell’acceleratore di particelle Lhc. La cosa più interessante di questo laboratorio è che al suo interno è stato allestita una piccola esposizione di veri pezzi dell’acceleratore che permettono di capire più in dettaglio il loro funzionamento;
-masterclasses: esperienza diretta di come funzionano le ricerche dei fisici che lavorano al Cern. I nostri ragazzi hanno usato i veri dati provenienti da Cms, uno dei quattro rivelatori di particelle di Lhc, per simulare l’epocale scoperta del Bosone di Higgs, dei bosoni W e Z e di alcune particelle dotate di una proprietà denotata come “stranezza”, ossia le particelle Zoo;
-Synchroctclotron (sc): il sincrociclotrone è il primo acceleratore creato al Cern. Dal 1962 questa macchina iniziò a eseguire esclusivamente esperimenti riguardanti la fisica nucleare lasciando così la fisica delle particelle al nuovo e più potente Proton Synchrotron (Ps);
-camera a nebbia: le particelle elementari sono i costituenti interni della materia, che danno luogo a interazioni reciproche. Esse sono dotate di energia e quantità di moto e perciò possono essere “viste” dai rivelatori. In questo caso la camera a nebbia. Il passaggio di particelle attraverso il rivelatore è dedotto dagli effetti che esso causa come, ad esempio, la ionizzazione nel caso di particelle cariche. Immaginiamo di osservare la scia di condensazione lasciate di un aereo che non riusciremmo a scorgere in cielo: allo stesso modo riusciamo a rilevare le particelle con la nostra camera a nebbia;
-compact moun solenoid (Cms): È un grande rivelatore per esperimenti di fisica delle particelle. È collegato in una caverna sotterranea a Cessy, in Francia, in uno dei punti di interazione dei due fasci di protoni che vengono accelerati all’interno di Lhc;
-Ams: È un esperimento riguardante la fisica delle particelle, installato sulla stazione spaziale internazionale (Iss). La particolarità di Ams consiste nel fatto che le particelle rilevate provengono dallo spazio ed è frutto della collaborazione tra Nasa e Cern.
È stata un’esperienza straordinaria per la preziosa opportunità, offerta agli studenti delle classi III A e III CSA del “Vecchi”, di venire a contatto col cuore della ricerca internazionale. L’auspicabile obiettivo per la nostra scuola è quello di destare negli studenti la passione per la scienza e per le sue future applicazioni a favore dell’umanità tutta.
Il dirigente scolastico – Angela Tannoia






