Ventitré rapporti tutti nella norma, effettuati fra ottobre 2017 e gennaio 2018 anche a ridosso di importanti antenne radiofoniche e telefoniche. È questo il primo risultato della campagna di monitoraggio che il Comune di Trani sta portando avanti e ha diffuso sul suo sito internet.
Si tratta di rapporti dei livelli dei campi elettromagnetici, che permettono di valutare lo stato di esposizione degli abitanti e sono, dunque, elementi essenziali per la verifica delle sorgenti di emissione. La scelta dei punti di misura viene effettuata privilegiando i ricettori posti nella direzione di massimo irraggiamento delle antenne, sia a livello stradale, sia sugli edifici, e dei ricettori particolarmente sensibili come scuole, asili, ospedali, case di cura.
Il dato più importante è quello relativo alle antenne che sorgono sul lastrico solare di Palazzo Galleria in piazza della Repubblica: la misurazione, avvenuta sul terrazzo dirimpettaio, con accesso da via Ciardi, è di 2,88 voltmetro contro un limite di legge 20, un dato più che rassicurante tenendo conto del fatto che lì si concentrano antenne radiofoniche e telefoniche. In via Nicola de Roggiero vi è un'altra antenna radiofonica, nei pressi della quale il rapporto è altrettanto confortante, avendo rilevato 1,24 voltmetro contro 6 previsti per legge.
Quanto alle antenne telefoniche che insistono su suoli comunali, tutte rapportate ad un limite di legge di 20 voltmetro, quella nel cortile del Palazzo di città ne irradia 5,48, quella di contrada Crocifisso 1,34, quella di corso Imbriani 1,36, quella di via Falcone, misurata dall'ospedale, 1,59. Altre misurazioni sino avvenuti da aule e tetti di scuole, e tutte sono risultate nella norma.
L'iniziativa è a cura dell'Assessorato all'ambiente il cui delegato, Michele di Gregorio, martedì terrà una conferenza stampa per divulgare i nuovi dati e, nel frattempo, annuncia «la regolare prosecuzione delle rilevazioni, con sistematica pubblicazione dei rapporti sul sito del Comune di Trani».

