Finisce a reti bianche la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza nazionale, a termine di un primo tempo avaro di emozioni ed una ripresa appena più vivace. Davanti ad un folto pubblico, queste le formazioni scese in campo.
Trani: Sansonna, Rizzi, Valido. Arena, Telera, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Infimo, Faccini, Camporeale. A disposizione: Orizzonte, Cepele, Tortosa, Rociola, Fernandez, Zambetta, Lorusso. Allenatore Papagni.
Pomezia. Calvarese, Ilari, Feraiorni, Spaziani, Casciotti, Casavecchia, Ramceski, Morelli, Tozzi, Valle, Franceschi. A disposizione: Savioli, Cucunato, Partipilo, Porzi, D'Ambrosio, Angione, Ceccarelli. Allenatore Solimina.
Arbitra Giuseppe Mucera, di Palermo, assistito da Emanuele Caputo e Emanuele Boccia.
L'unico vero e proprio sussulto del primo tempo arriva proprio al 1mo minuto, con un colpo di testa alto di Arena su cross di Martinelli.
Il pressing alto dei laziali irretisce il gioco del Trani, che appare spezzettato e con qualche errore di impostazione di troppo.
La squadra condotta in panchina la Davide Papagni, a causa della squalifica di Massimo Pizzulli, è costretta a giocare molti palloni alti rinunciando al fraseggio basso che, solitamente, preferisce.
Bravo il Trani, però, a non concedere a sua volta nulla agli avversari: Sansonna fa lo spettatore non pagante e l'inevitabile conseguenza di questo scenario è lo 0-0 di fine primo tempo.
Il Pomezia si fa vedere per la prima volta al terzo della ripresa: Spaziani calcia alto. Al sesto Arena colpisce nuovamente di testa, ma centralmente nelle mani di Calvarese.
Al 13' escono Infimo e Camporeale ed entrano Fernandez e Lorusso.
Il neo entrato Ceccarelli, nelle file del Pomezia, al 25' tira a giro e conclude di poco alto. La squadra avversaria fa girare bene palla e tende soprattutto a rallentare i ritmi, ma anche a perdere del tempo quando ne ha la possibilità.
Al 39' Zambetta rileva Rizzi, al 42' ancora Arena spedisce alto. L'arbitro accorda cinque minuti di recupero, ma la partita non esce dai binari dello 0-0 di partenza.
Il risultato può leggersi come un bicchiere più mezzo pieno, che mezzo vuoto: era fondamentale non prendere gol, non è da escludere che si riesca a farli al ritorno, sfruttando i maggiori spazi.
Mercoledì prossimo dunque, a Pomezia, sfida aperta a qualsiasi risultato e qualificazione per la finale più che mai aperta.
(video di Raffaele Ferreri)







