Scoppia all'improvviso la grana stipendi in casa Trani. Francesco Cantatore si è presentato alle telecamere, al termine della partita con il Pomezia, e ha letto un comunicato congiunto della squadra, di cui il capitano si è fatto portavoce.
I giocatori fanno sapere di non ricevere lo stipendio da gennaio e si sentono testualmente «presi in giro dal presidente Michele Amato», le cui promesse ripetute non sarebbero mai state mantenute.
Finora Il Trani sarebbe andato avanti, secondo quanto riferito dall'atleta, grazie al sacrificio economico del vicepresidente, Alberto Altieri,a quei pochi contributi che arrivano dal Comune per la gestione provvisoria dello stadio, al sostegno di alcuni sponsor ed agli incassi delle partite casalinghe.
Tutto questo, ovviamente, non basta, ma i giocatori fanno sapere che continueranno ad impegnarsi al massimo fino alla fine della stagione: «Noi ce la metteremo tutta - dice Cantatore -, ma ci aspettiamo che la società si assuma fino in fondo le sue responsabilità».
Questo il commento di Saverio Rizzi, un altro dei calciatori del Trani: «Abbiamo voluto condividere questo dispiacere con voi in questo momento, non perché vogliamo mettere le mani avanti e non perché vogliamo destabilizzare l'ambiente, ma perché vogliamo fare chiarezza su quelle che sono le dinamiche societarie e su quelle che sono le persone realmente da ringraziare. A due settimane dalla fine del campionato, pur avendo preso l'ultima spettanza al mese di gennaio, siamo i primi a non voler mollare e a voler regalarci questo sogno».

