Il degrado viaggia sopra e sotto i viadotti della 16 bis. In particolare fra Trani e Bisceglie, in territorio di Trani, due sottovia, realizzati per garantire i percorsi rurali, mostrano i segni del tempo con armature fin troppo in vista in punti, probabilmente, anche abbastanza delicati.
Sembra di comprendere che, da tempo, non si proceda ad una manutenzione ordinaria e straordinaria di quei manufatti e, pertanto, l'occasione potrebbe essere utile per una revisione di queste ed altre strutture su strade ad altissima percorrenza come, appunto, la statale adriatica.
Purtroppo, secondo quanto documentano le foto realizzate dai volontari dell'associazione Falchi Ps Napoli, con sede principale a Trani, al di sotto di quei viadotti le già citate strade rurali sono oggetto di conferimento di rifiuti abusivi in gran quantità e sono state trasformate in discariche a cielo aperto comprendenti, anche, manufatti in amianto.
Lo testimonia l'inquietante presenza di una vecchia cisterna in eternit, copertura compresa poggiata a lato, con il valore aggiunto, si fa per dire, di masserizie, mobili ed altro materiale conferito selvaggiamente, forse nella persistente assenza delle fototrappola che, pure, il Comune di Trani sta utilizzando in alcuni luoghi strategici delle sue aree periferiche per incastrare gli incivili del rifiuto.
L'associazione Falchi Ps Napoli sta svolgendo regolarmente, il venerdì e sabato, un servizio di pattuglie sociali nel quartiere Pozzo piano, ma, disponendo anche di un paio di veicoli fuoristrada, ha esteso le sue attività anche a perlustrazioni nell'agro tranese partendo da quello stesso quartiere.
Di conseguenza, non ha potuto non segnalare lo stato di effettivo degrado nei pressi della strada statale 16 bis, in luoghi anche di rilevante interesse residenziale poiché numerose sono le villette della zona, alcune delle quali abitate anche 365 giorni l'anno.










