C'è il vandalismo gratuito fine a se stesso, e poi c'è quello che può determinare serie conseguenze per la pubblica incolumità, a maggior ragione se si tratta di soggetti con disagio. Ebbene, quanto accade sulla spiaggia di Colonna è particolarmente inquietante, a giudicare dai danneggiamenti procurati alla pedana per l'accesso delle carrozzine sulla spiaggia stessa.
Infatti, subito dopo lo scivolo di accesso, alla rotonda sul mare, ignoti hanno sollevato due travi formando uno scalino che potrebbe determinare il ribaltamento di una carrozzina, con pesantissime conseguenze per chi vi è seduto sopra. Inoltre, qualcuno ha anche distaccato e abbandonato sulla sabbia pezzi di recinzione, nell'assenza dei quali diventa pericoloso anche l'affaccio da quella pedana, realizzata soltanto un anno fa dai militari della caserma Lolli Ghetti con la collaborazione del Comune.
Ma il vandalismo sulla baia di Colonna non si ferma qui. Infatti, lungo il viale che conduce verso Baia del pescatore e monastero, sono state asportate ben sei travi di legno che congiungono i vari blocchi in pietra posti lungo il camminamento. In uno di questi punti ne è rimasta solo una ed il pericolo per i bambini, di cadere di sotto è concreto. La maggior parte delle volte queste assi vengono usate come legna da ardere, come testimoniano chiaramente i resti di falò sull'arenile, lungo il quale ne è anche adagiato uno.
Dulcis in fundo, si fa per dire, si sta sempre più diradando l'arredo di chianche nell'aiuola nei pressi della stessa pedana per diversamente abili. Su quella, ed intorno alla stessa, sorgono panchine donate dal titolare di un'attività, che addirittura ha chiuso perché gli affari andavano male. risultato, ci ha rimesso tempo, soldi e per tutta riconoscenza, il suo regalo alla città viene trattato nella maniera peggiore possibile.













