«In meno di una settimana è stata ripulita quasi tutta l'area della vasca, messo a livello il ruscello di uscita della stessa e sistemato il cancello. La cosa più bella di questa nuova esperienza di recupero ambientale è avere entusiasmato i contadini che possiedono terreni confinanti: sono tornati a ripulire i loro fondi in stato di abbandono». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, a margine dell'avvenuta bonifica della storica vasca di Boccadoro, sul litorale di ponente, a breve distanza dal confine con Barletta.
L’area di Boccadoro si trova in prossimità del mare, dal quale è separata da dune sabbiose, e non distante dalla zona umida di Ariscianne, ubicata in territorio di Barletta. L’edificazione della vasca risale all’anno 1826 e rientra in un ambizioso progetto di realizzazione di un acquedotto che avrebbe dovuto canalizzare le acque sorgive, presenti nella zona Boccadoro e Curatoio, portandole fino alla città di Trani. Dopo varie vicissitudini, il progetto venne accantonato e rimase la sola vasca di raccolta denominata, appunto, vasca di Boccadoro, realizzata in pietra a bozze rilevate, con i canali ad essa collegati.

