Questa volta si parte davvero, perché i lavori sono in corso e ci sono tutte le autorizzazioni formali del caso: la concessione demaniale marittima, rilasciata il 23 marzo 2018; la Segnalazione certificata di inizio attività, del 13 aprile scorso.
E così la società Effepi, di Corato, può finalmente aprire la spiaggia libera con servizi al lido Marechiaro, la cui concessione demaniale si era aggiudicata già due anni fa, ma, a causa della lentezza della burocrazia, non si era mai trasformata nei lavori di riqualificazione del sito, assolutamente necessari prima di realizzare il progetto previsto.
A dirigere i lavori, a cura dell'impresa Europea, di Savino Di Modugno, l'architetto Esther Tattoli, già progettista del lido, inaugurato dieci anni fa. Con lei anche l'ingegner Riccardo Addario, che nel frattempo sta dirigendo i lavori di manutenzione straordinaria delle sedi stradali per conto del Comune di Trani.
L'accesso al lido è occluso da una piccola impalcatura, con rete stirata che delimita l'intera area balneare come cantiere inaccessibile per il pubblico. Infatti, vi si sta lavorando per la rimozione e sostituzione di parti deteriorate della vecchia struttura, oltre che la sistemazione di tutto quanto serve per attrezzare il lido secondo le nuove esigenze del concessionario.
Già la scorsa estate si era tentata un'operazione analoga, in forza di un'occupazione anticipata rilasciata dal Comune di Trani in favore del concessionario, ma ben presto vi si dovette rinunciare poiché la stagione balneare era già iniziata ed il cantiere si rivelò del tutto incompatibile la presenza con la presenza dei bagnanti. Questa volta, invece, sì e partiti con un congruo anticipo e ci sono tutti i tempi tecnici perché il lido, a breve, sia pronto e fruibile per la collettività.
Marechiaro, dunque, sarà spiaggia libera con servizi secondo quanto previsto nel cosiddetto «bando lidi», emanato tre anni fa dal Comune di Trani. Sembrava che, da un momento all'altro del 2015, le concessioni per i quattro lotti previsti (ci sono anche Baia del pescatore, lido Mongelli e Matinelle) potessero partire. Invece, una serie di interminabili lungaggini burocratiche hanno portato a definire il percorso soltanto nei giorni scorsi, con la conclusione della conferenza dei servizi.
Sarà compito del concessionario garantire, quanto prima, la riapertura del sito e l'inizio della sua attività. «L’utilizzo previsto è di «spiagge libere con servizi – si legge nel bando aggiudicato-, area di posa di ombrelloni e sdraio, intrattenimento, migliore qualificazione dell'offerta turistica e ricreativa, soddisfacimento delle esigenze ed aspettative dei clienti, organizzazione della zona tendente ad un livello qualitativamente ottimale in relazione alla propria conformazione strutturale e funzionale, nonché al numero degli utilizzatori».
E, per spiaggia libera con servizi, «deve intendersi l'area demaniale marittima in concessione al soggetto che eroga i servizi legati alla balneazione, a condizione che almeno il 60 per cento della superficie concessa e del relativo fronte mare restino liberi da ogni attrezzatura del gestore».
Riepilogando, nei quattro lotti previsti, il 60 per cento dell'area resterà spiaggia totalmente libera, il 40 con servizi a pagamento e l'accesso sarà sempre libero.











