Sarà Liliana Serrone, storica dell’arte e curatrice, ad introdurre e moderare l’incontro “Musei, patrimonio e nuova domanda” che si terrà venerdì 11 maggio a partire dalle 9.30 presso il museo civico archeologico di Herdonia, ad Ordona (Fg), in occasione dell’iniziativa “L’economia della cultura nell’anno europeo del patrimonio culturale, visioni e prospettive”. Serrone interverrà inoltre nel corso del convegno con un esempio di “patrimonio oltre il credo”, cioè il Polo museale di Trani.
“L’economia della cultura nell’anno europeo del patrimonio” è una due giorni per parlare di economia della cultura con esperti del settore nazionali e internazionali. Ad ospitare la doppia iniziativa, organizzata dall’eurodeputato del Gruppo dell’alleanza progressista dei socialisti e democratici al Parlamento europeo, Elena Gentile, saranno le città di Barletta, giovedì 10 maggio alle 16.00 presso la Sala Rossa Palumbieri in Piazza Castello, e la città di Ordona (FG), venerdì 11 maggio alle 9.30 presso il museo civico archeologico di Herdonia in Via Soldato Pasculli, 26.
L’iniziativa punta a rilanciare il tema del patrimonio culturale e artistico come elemento di sviluppo del territorio e come occasione per aprire nuovi spazi d‘impresa. «Il patrimonio, la cultura, l’arte, - dice l’onorevole Elena Gentile - costituiscono un asset strategico per aprire nuovi spazi d’impresa e di lavoro in Europa e quindi nella nostra terra. Non basta infatti solo presentare l’offerta dei bandi oggi disponibili, ma stressare il sistema, incentivare gli operatori a sviluppare quelle figure professionali nuove che oggi richiede il mercato. Per questo racconteremo, in queste prime nostre tappe, come sia possibile valorizzare “patrimonio”, “territorio” e “capitale umano” e da qui ripartire per creare economia».
«È questo il tempo in cui pensare alla di reti di competenze, orientare alla crescita ed allo sviluppo di nuova e buona economia. Il patrimonio culturale è una straordinaria opportunità che va colta per costruire futuro. Servono competenze, visioni e strategie d’insieme. Non basta quindi, -conclude l’eurodeputato- solo la disponibilità di risorse. Serve molto altro. Questo è lo sforzo da mettere in campo».

