«Sono qui per chiedere scusa per il ritardo sull'attuazione degli accordi sottoscritti, perché io per primo voglio verificare che quel protocollo di Intesa di due anni fa si realizzati e faccia di Trani, e di questa struttura, un luogo all'avanguardia».
Così il presidente della giunta regionale pugliese, Michele Emiliano, intervenendo nella sala riunioni del San Nicola Pellegrino, insieme con il direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Delle Donne, ed il sindaco, Amedeo Bottaro.
«Bisogna dare un'accelerata a quel protocollo d'intesa - ha detto il governatore -. Dobbiamo fare di necessità virtù con le poche risorse economiche che abbiamo, ma Trani è la città più importante fra quelle in cui abbiamo riconvertito gli ospedali in Puglia. Ne sono rimasti solo 31, questo sta diventando un gioiello dell'assistenza territoriale ed è per questo che, soprattutto tenendo conto del fatto che siamo in un capoluogo di provincia, dobbiamo mantenere il servizio reso dal Pronto soccorso, che pure si chiamerà Punto di primo intervento, uguale a quello di un normale pronto soccorso. I tempi di attuazione di questo di tutti gli altri progetti devono essere serrati».
L'incontro, durato complessivamente due ore ed impostato inizialmente come una conferenza stampa, è diventato in realtà un dibattito politico cui hanno preso parte alcuni consiglieri comunali e, soprattutto, addetti ai lavori che hanno contribuito a rendere più chiaro lo scenario.
Emiliano ha cercato di ascoltare tutti, ma, progressivamente, ha dovuto replicare a più di una voce discordante proveniente dalla platea, non sempre riuscendo a mantenere l'aplomb.
La diretta sulla pagina Facebook della Città di Trani si è interrotta dopo due ore, nel momento in cui salivano le proteste ed il clima si arroventava sempre più.
Non particolarmente numerosa la partecipazione della gente: nella sala molti rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni e categorie professionali. Il grosso dei tranesi è rimasto prevalentemente a casa.

