Non soltanto ex municipalizzate. Lo scenario delle partecipazioni del Comune di Trani in numerose società è particolarmente ricco, complesso e, talvolta, frastagliato. Per fare ordine arriva il Documento unico di programmazione 2018-2020 che illustra, caso per caso, cosa il Comune possieda o quali quote detenga nelle varie società interamente pubbliche o miste.
In particolare, il 100 per cento è ovviamente in Amet e Amiu, le due ex municipalizzate che si occupano, rispettivamente di distribuzione e vendita di corrente elettrica ed altri servizi, da una parte, e, dall'altra parte, servizio di igiene urbana. Per quest'ultima, fra il 2015 ed il 2016, l'amministrazione comunale ha fatto autentici salti mortali per evitarne il fallimento ricapitalizzandola con una complessa, ed anche contestata operazione che sembra avere evitato il peggio. Da allora, a piccoli passi, Amiu si è risollevata e si prepara ad un ulteriore salto di qualità con l'estensione della raccolta differenziata porta a porta, secondo quanto annunciato, a partire dal prossimo mese di settembre.
Il 100 per cento il Comune lo possiede anche nella Aigs, ex Amet iniziative gestioni speciali, ex partecipata di Amet, passata poi al Comune e da molti anni in liquidazione. Il Dup fa sapere che vi è un progetto di riconversione dell'azienda, in «installazione, trasformazione, ampliamento, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti relativi a edifici abitativi o meno». Aigs nacque, nel 2004, come società multiservizi che, peraltro, si occupò del pagamento di spettacoli e poco altro.
Inoltre, Palazzo di città detiene una quota del 6 per cento, pari a 1500 euro, nel Gruppo di azione locale Ponte Lama scrl. È un soggetto pubblico-privato, previsto nel relativo programma europeo, cui è dedicato un asse dei piani regionali di sviluppo rurale. Obiettivo dle Gal, elaborare e attuare strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Non ha fini di lucro e non svolge attività strumentali finanziate dagli enti locali che lo partecipano, i quali sono tenuti solo al versamento delle quote sociali. Trani vi è presente insieme con i comuni di Bisceglie e Molfetta.
Esiste anche una piccolissima quota diretta, dello 0,5 per cento, che il Comune di Trani detiene nel consorzio Svim per lo sviluppo delle imprese, ma si tratta, anche in questo caso, di un soggetto in liquidazione.
Ci sono, poi, le quote di tipo indiretto. Amet, a sua volta, partecipa le seguenti società: Amet energia srl, in liquidazione, al 100 per cento; Rea Trani, consorzio in liquidazione che avrebbe dovuto realizzare il termovalorizzatore in città, al 51 per cento; Puglia energy, in liquidazione, al 30 per cento; Pugliatech, consorzio tuttora attivo, al 10 per cento.
Diverso è il quadro relativo alla Stp, la società provinciale dei trasporti in cui il comune detiene il 5 per cento di quota sotto forma di partecipazione diretta, ed il 44 per cento indiretta poiché, quella quota, è dell'Amet.
Alla fine del bilancio consolidato del Comune di Trani, per il 2016, sono state considerate le sole, seguenti partecipazioni: Amet ; Amiu; Gal Ponte Lama; Stp; Agenzia per l'occupazione nel barese ofantina. Rispetto a quest'ultima, però, il Comune di Trani ha esercitato il diritto di recesso, uscendone con delibera di consiglio comunale, i cui effetti si sono consolidati dal 1mo gennaio 2018.




