Si è svolta nei giorni scorsi, su richiesta del presidente regionale di Confesercenti, Campobasso, l’audizione in quarta commissione regionale sul tema “I regolamenti sui dehors - problemi sollevati dalla Confesercenti sulla loro installazione”.
Il consigliere Mennea ha sottolineato l’indispensabilità di armonizzare i regolamenti comunali, eliminando gli ostacoli procedurali e burocratici a carico degli esercenti che richiedono autorizzazioni alla installazione dei dehors, per garantire celerità, chiarezza, trasparenza e certezza applicativa del diritto omogeneamente sul territorio pugliese.
Il presidente Pentassuglia ha evidenziato la delicatezza del tema trattato e la diffusione delle conseguenti problematiche di carattere turistico - commerciale su tutto il territorio regionale che, alle porte della imminente stagione estiva, pur se in forte ritardo, ha bisogno di dare soluzioni tempestive agli imprenditori, scevre da rimpalli burocratici: «Si parla tanto dei primati del turismo pugliese, del miglioramento dell’offerta di servizi al turismo e di destagionalizzazione ma il blocco dei lavori per le installazioni dei dehors in alcuni comuni rischia di produrre danni all’ economia privata con gravi ricadute, però, anche sul pubblico e sulla immagine della Regione Puglia votata, a detta di tutti, ad un’offerta turistica di qualità».
Il direttore Confesercenti Puglia ha relazionato sul tema, evidenziandone le criticità, le difficoltà procedurali e le diverse problematiche che gli imprenditori e i loro tecnici si trovano ad affrontare nelle richieste di autorizzazione alla installazione dei dehors, a partire da fattispecie semplici quali ombrelloni, tavolini e sedie, per finire a manufatti e strutture chiuse, semichiuse, sicuramente più complessi.
Certamente la multidisciplinarità della tematica non aiuta nella semplificazione della trattazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni nelle aree sottoposte a vincoli di varia natura, ma si potrebbe intervenire sulla razionalizzazione degli interventi di moltiplicazione di soggetti istituzionali preposti e delle relative procedure burocratiche necessarie, utilizzando gli strumenti di semplificazione degli sportelli unici (Suap) e delle Scia, segnalazione certificata di inizio attività.
Ha evidenziato, a tal proposito, la complessità delle procedure burocratiche necessarie anche in presenza di regolamenti comunali regolarmente approvati dai consigli comunali, oltre alle difficoltà degli stessi uffici Suap a garantire tempi certi e procedure chiare rispetto a pareri ed autorizzazioni di competenza di altri uffici ed enti, interni od esterni alle pubbliche amministrazioni.
Il vicedirettore Confesercenti Puglia, Landriscina, ha poi velocemente illustrato come anche la semplice diversità di tipologia dei dehors renda ancor più complessa una procedura di rilascio autorizzazione alla installazione relativamente alla loro tipologia.
Per le strutture aperte le problematiche aumentano a dismisura circa le varie interpretazioni date dagli uffici sui concetti di “fissità ed amovibilità” di una struttura e della possibilità o meno di installazione “in autoportanza” su “pedane”; casi in cui, a parere della Confesercenti, si potrebbero evitare lunghi e faticosi iter per il rilascio di “permessi a costruire”, aggravati da interpretazioni di alcuni tecnici secondo i quali si rendono necessarie le autorizzazioni di “staticità” da parte degli uffici del Genio civile.
Anche la “tipologia temporale”, banalmente indicata, in “temporanea” (meno di un anno) e “continuativa” (pluriennale), crea complessità in quanto l’imprenditore si trova di fronte ad esborsi economici presso gli uffici tributi competenti di una imposizione Tosap molto più alta in caso di “temporaneità” e molto più conveniente in caso di “continuatività”; chiaramente spesso quest’ultima viene negata.
Un ultimo riferimento viene fatto da Confesercenti circa l’applicabilità del DPR n.31/2017 che individua gli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata.
Landriscina chiede alla commissione di farsi carico di individuare con certezza, magari attraverso una interrogazione degli Uffici Regionali competenti direttamente al Mibact, nell’applicabilità di tale norma anche per i casi in cui la Sovrintendenza rilascia autorizzazioni che fanno riferimento a “vincoli monumentali e storici” (e non paesaggistici), considerando tali vincoli sicuramente di minore portata e valenza rispetto a quelli paesaggistici che, con tale recentissima norma (luglio 2017), prevede molti meno vincoli e maggiori facilitazioni procedurali.
Landriscina chiede conseguentemente, così come accennato da Mennea, la possibilità di organizzare un tavolo di lavoro, concertato con gli attori istituzionali ed il partenariato datoriale avente l’obiettivo di studiare “linee guida” e/o documenti similari interpretativi e/o normativi utili a semplificare, rendere più chiara, certa nei tempi ed omogenea la procedura da seguire nei rilasci delle autorizzazioni per le installazioni dei dehors presso gli uffici Suap.
Sono intervenuti i consiglieri Damascelli e Casini che hanno condiviso le preoccupazioni degli operatori del settore turismo, garantendo il loro massimo appoggio al presidente Pentassuglia nel raggiungere l’obiettivo prefissato di semplificare, rendere chiare e certe le procedure di cui alla problematica trattata per dare certezza e celerità agli imprenditori di un settore trainante come il turismo, anche attraverso strumenti normativi ad hoc.
Pentassuglia, prima di concludere, ha accolto e fatto sua la relazione di Confesercenti e le preoccupazioni espresse dagli interventi dei consiglieri presenti, garantendo a breve la convocazione di un nuovo incontro da allargare anche alla Confcommercio ed ai sindacati dei lavoratori.

