Il dirigente del primo circolo didattico De Amicis, Paola Valeria Gasbarro ha revocato con effetto immediato la sospensione della frequenza scuola di uno dei due bambini che non erano in regola con gli obblighi vaccinali.
Infatti, ieri sera, la famiglia ha trasmesso una all'istituto scolastico una Pec che presenta, fra i vari allegati, un documento dell'Asl Bt che certifica l'inizio del percorso vaccinale di quel bambino con fissazione della data di somministrazione del vaccino.
Tanto è bastato al dirigente scolastico per avere la documentazione a posto e, di conseguenza, ammettere il bambino alla frequenza scolastica.
Il dirigente ha comunicato l'immediata revoca della sospensione della frequenza scolastica ai genitori, alle forze dell'ordine intervenute nei giorni scorsi ed anche all'onorevole Sasso, della Lega, che questa mattina aveva avuto un colloquio telefonico con la stessa professoressa Gasbarro.
La responsabile dell'istituto, a sua volta, ha esortato il parlamentare ad invitare anche l'altra famiglia, ancora non in regola con gli obblighi vaccinali, a comportarsi nella stessa identica maniera.
«Sarebbe bastato - fa sapere - che questa documentazione mi fosse arrivata ieri, l'altro ieri, o addirittura a marzo, quando avevo cominciato a sollecitarne l'invio, per evitare che accadesse tutto questo».
A distanza di poche ore il dirigente ha comunicato che «anche la madre dell'altro bimbo ha appena consegnato alla scuola idonea documentazione dell'Asl che attesta la prenotazione dell'avvio del percorso vaccinale: pertanto, ho appena revocato anche l'altro dispositivo di esclusione. Non era poi così difficile rispettare la legge, cosi come hanno fatto tutti gli altri genitori. Di certo, sono molto contenta di riaccogliere i bambini nell'alveo della legalità e nella mia bella e corretta comunità scolastica».
Questa mattina, fuori dalla scuola, come annunciato, c'era l'onorevole della Lega Rossano Sasso: «I bambini vanno vaccinati - ha detto -, quando andremo al governo decideremo modi e tempi di somministrazione dei vaccini però i bambini vanno vaccinati. Buon senso e tranquillità per tutti, non metodi stalinisti. Il decreto Lorenzin va rivisto, ma il consiglio è quello di vaccinare i bambini».


