Tutto è bene quel che finisce bene. Il piccolo alunno di 5 anni che era stato escluso dalla frequenza della scuola "San Paolo" di Trani, poiché non in regola con la documentazione sui vaccini, questa mattina, accompagnato dai suoi genitori dall'onorevole della Lega Rossano Sasso e con il segretario cittadino della Lega, Gianni Biancofiore, ha potuto riabbracciare i suoi amichetti e le sue maestre.
Alla fine, la burocrazia è stata superata dal buon senso e, nel rispetto della legge, la dirigente scolastica ha riammesso il piccolo in classe. Nelle prossime ore dovrebbero rientrare anche altri 4 bambini, vittime di un cortocircuito burocratico che ha coinvolto scuola, Asl e Regione. «È stato importante aver restituito la serenità alla comunità scolastica. Da legislatore neoletto, non vedo l’ora di superare il decreto Lorenzin e le sue storture staliniste» ha detto l’onorevole Sasso.
«Ribadiamo – dicono Sasso e Biancofiore - l'importanza dei vaccini, ma vanno assolutamente rivisti tempi e modi di somministrazione, la comunicazione alle famiglie nonché la preparazione attraverso gli esami pre-vaccinali. Abbiamo provato una grande emozione nel poter accompagnare in classe il bambino che da giorni non capiva il perché non potesse andare a scuola. Ci auguriamo che possa dimenticare al più presto questa brutta storia. Per noi della Lega rimane il principio vaccino sì, obbligo no»
Onorevole Rossano Sasso – Lega
Gianni Biancofriore – segretario cittadino Lega
