Non ci sarà mai una prova certa, ma una probabile correlazione causa-effetto tra il film e la realtà sembra davvero intravedersi: piazza Tomaselli, chiusa alle auto dall'amministrazione comunale a cavallo tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, potrebbe essere un'idea nata proprio da Tonno spiaggiato, il film nelle sale cinematografiche dallo scorso 10 maggio ed in corso di proiezione anche al cinema Impero di Trani.
Nella pellicola diretta da Matteo Martinez, con protagonista Frank Matano, molte delle scene esterne avvengono proprio in quella piazza, libera da auto. Ed è un bel vedere, così come bene ne esce Trani in molte altre scene della rappresentazione, soprattutto quando Matano e gli altri protagonisti sfilano tra vicoli del centro storico e strade del quartiere murattiano.
Fra queste via Giovanni Bovio, nei pressi dell'incrocio con via Regina Elena: proprio lì nasce una delle immagini trailer del film, con il protagonista vestito da sacerdote in piena notte.
Poco distante da lì, nella dissestata piazza Gradenigo, Frank Matano gira una scena particolare in cui, nella stessa notte in cui si è appena vestito da sacerdote, ruba la sedia a rotelle ad un diversamente abile facendolo ruzzolare per terra: in realtà, il luogo sembra scelto di proposito per testimoniare quanto quella piazza, nelle attuali condizioni, rappresenti un rischio soprattutto per chi la percorre portando addosso un disagio.
Le riprese a Trani di Tonno spiaggiato iniziarono il 20 novembre 2017 ed il film, nel giro di neanche sei mesi, è arrivato già nelle sale. Il lavoro si è completato con immagini realizzate nel comune di Carinola, in provincia di Caserta, in studio ed altri luoghi chiusi.
Tonno spiaggiato nasce durante un volo in Groenlandia di Martinez e Matano, che lo hanno scritto a quattro mani in tre anni. Il film appare, soprattutto, la logica conseguenza dell'evoluzione artistica di un ragazzo, Matano, classe 1989, nato come «youtuber» e che progressivamente si è fatto strada prima nella televisione e, adesso, nel cinema. La pellicola racchiude la passione degli autori per le sitcom animate, l'umorismo nero, il misticismo superstizioso, le situazioni surreali e quelle spudoratamente grottesche.
A suo sostegno, un testimonial tutt'altro che di secondo piano, Paolo Sorrentino, con il quale Matano ha confezionato un ironico trailer sul suo film in cui il regista vincitore dell'Oscar quasi lo irride di fronte alle richieste di consigli del giovane attore. In realtà, così facendo, gli porge il migliore assist anche perché lo stesso Sorrentino, a fine dialogo, gli ricorda il 10 maggio come data di uscita del suo Loro 2.
Nella trama Francesco, comico dalle poche idee, si innamora di Francesca ma la offende perché trova improvvisamente il successo sfruttando i difetti del corpo di lei. Inevitabilmente la perde e, per riconquistarla, si inventa di tutto finendo per dare spazio alle altre figure significative del film: oltre Marika Costabile, che interpreta proprio Francesca, Niccolò Senni, amico del cuore di Francesco, ma anche, e soprattutto, Lucia Guzzardi, l'arzilla Nanna che diventa la vera e propria protagonista positiva e irrinunciabile del film.
È grazie a loro che, andando oltre l'apparente semplicità della trama, il duo Matano-Martinez riesce a toccare con buon profitto il tema del rispetto per l'altro, dagli omosessuali alle donne fuori taglia, passando per la terza età. Con il valore aggiunto che sono gli anziani ad aiutare i giovani a non sentirsi soli, anziché il contrario. Una lezione di vita quasi insospettabile, e soprattutto imprevedibile proprio da chi, nato con i social, forse ha capito che proprio i social sono il male principale della propria generazione.











