È, forse, il primo caso in cui imbrattare delle pietre appare non solo giustificabile, ma anche un gesto utile per favorire una migliore convivenza civile e, soprattutto, il rispetto dell'ambiente. Accade alla seconda spiaggia, vale a dire la porzione del litorale di levante compresa fra lungomare Mongelli e lido Matinelle.
Da qualche giorno, proprio lì, uno o più volontari hanno rilasciato con lo spray, sui massi posti al piede della falesia, scritte che invitano i bagnanti a non sporcare, utilizzando i contenitori portarifiuti: «La spiaggia è di tutti, rispettala»; «Usate i cestini»; «La sporcizia è la virtù dei zozzoni»; «Più civiltà»; «Vai via, zozzone»; «La spiaggia non si tocca». Parole forti, slogan che non si possono non notare ed il cui messaggio sembra essere giunto a destinazione: infatti, da qualche giorno, la spiaggia è più pulita perché, probabilmente, ciascun utente si è fatto un esame di coscienza.
Anche la cicca di sigaretta, nascosta sotto la sabbia, è frutto di un gesto da condannare e quella porzione di sabbia, domani, potrebbe essere proprio la stessa che quello stesso utente calpesterà. E purtroppo, su un arenile così grande, si può incontrare di tutto e, soprattutto, calpestare di tutto facendosi male e rischiando infezioni: più volte mamme hanno riferito di episodi che avrebbero visto i loro figli punti da presunti aghi di siringhe lasciati lì.
Quel che è certo è che tanti, spesso troppi si lamentano delle condizioni della spiaggia, dimenticando che anche con un piccolo gesto, magari anche una sola distrazione, chiunque concorre a renderla sempre più sporca, e tanti piccoli gesti, sommati, danno come risultato il degrado.
Dallo scorso 15 giugno Amiu ha avviato il servizio di pulizia delle spiagge, e la seconda spiaggia è, in assoluto, la più frequentata e, di conseguenza sporca e quindi trattata dagli operatori. Ma nulla è possibile mantenere lindo se, alla pulizia istituzionale, non si affianchi il rispetto dei luoghi da parte di chi, quella spiaggia la utilizza.
L'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, proprio l'altra mattina ha anch'egli notato, per la prima volta, quei massi, ed il suo giudizio è più che positivo: «Posso comprendere - dice il delegato del sindaco - che i frequentatori di quella spiaggia si siano dati, anche se nella maniera più bizzarra possibile, un codice di autoregolamentazione per viverla nel migliore dei modi. In ogni caso, posso confermare che in quel tratto di litorale le attenzioni sono massime, e non soltanto da parte di Amiu, con il servizio quotidiano di pulizia delle spiagge, ma anche del concessionario di quell'area demaniale, nell'ambito del bando delle spiagge libere con servizi, giacché la sua competenza va proprio dalla seconda spiaggia a Matinelle».
Ed allora, quelle scritte sui massi, potrebbero avere colto nel segno più di ogni altra campagna di comunicazione da parte dell'amministrazione comunale o di Amiu. Il proseguo dell'estate rivelerà il resto.


