«Con grande rammarico devo registrare, soprattutto in veste di cittadina e fruitrice della spiaggia di Colonna, lo stato di degrado ed inutilizzabilità in cui versa la pedana per lo stazionamento e accesso al mare dei diversamente abili». Così Tiziana Tolomeo, consigliere comunale di maggioranza, eletta nella Lista Emiliano e poi transitata nel Pd, sullo stato della pedana di piazza Marinai d'Italia.
Gli ultimi temporali di notevole consistenza, a causa dell'imponente deflusso verso mare delle acque meteoriche, hanno letteralmente trasformato l'arenile al di sotto di quella pedana nel delta di un fiume. E così la doppia struttura realizzata lo scorso anno dai militari del Nono reggimento Fanteria Bari, in sinergia con l'amministrazione comunale e l'associazione Orizzonti, finisce direttamente nel mare.
Le immagini documentano in maniera eloquente la precarietà ed il rischio potenziale cui sono esposte le strutture e chi, eventualmente, dovesse utilizzarle. Fa specie vedere anche bambini che vi giocano, quasi come se si trattasse di un'attrazione. In realtà, proprio al di sotto di quelle pedane, vi è la parte finale di una conduttura di fogna bianca che fa convergere le acque meteoriche arrivano da monte direttamente sulla sabbia. L'effetto è di aprirla letteralmente, da una parte e dall'altra, portando il mare, di fatto, al di sotto di quelle due strutture.
«Ed io, ieri mattina (domenica scorsa, ndr) - fa sapere Tolomeo -, ho dovuto assistere alla triste scena di un disabile che ha dovuto desistere dall'intento di accedere alla spiaggia. Ricordo tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti per la realizzazione di quello che, allo stato, è l'unico punto d'accesso pubblico al mare per portatori di disagio. Solo un anno fa, grazie alla sensibilità ed al buon cuore del comandante della caserma e dei suoi ragazzi, vedeva la luce questa piccola grande opera. La sfida sarebbe stata di renderla fruibile nel tempo, ma, oggi, questa occasione sembra sia andata perduta, o mal sfruttata, a causa della mancanza di idee, programmazione e risorse».
A detta del consigliere, «si sarebbe potuto e dovuto attivare un percorso virtuoso, magari attraverso l'attivazione di un progetto di lavoro di comunità ad hoc, per garantire decoro alla struttura ed assistenza ai disabili per l'accesso al mare. In una società sempre più individualista ed effimera, avrebbe avuto una duplice portata tanto in favore degli utenti del Rei e Red, quanto in favore dei disabili. A questo si aggiunga che è divenuto urgente ed improrogabile adoperarsi per la cantierizzazione dell'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia sul piazzale di Colonna, perché una città a vocazione turistica non può permettersi una situazione in cui, su una delle spiagge più frequentate, si riversino ancora a mare acque piovane non trattate piene di sostanze inquinanti. Mi adopererò personalmente - conclude Tolomeo - per portare avanti questa battaglia di civiltà».




