Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha chiesto ed ottenuto le dimissioni, da lui stesso definite «virtuali», di tutti gli assessori e dei componenti i consigli di amministrazione delle aziende partecipate: obiettivo, fare quadrato e ripartire con impegni chiari e forza rinnovata della compagine di governo.
Il primo cittadino ha negato che l'iniziativa sia figlia di una lettera di sostanziale sfiducia che gli sarebbe stata fatta pervenire da alcuni consiglieri della maggioranza, ma ammette malumori in seno alla compagine che lo sostiene: «La lettera non c'è, le divergenze non posso negarle - dice il primo cittadino -, ma sono convinto le supereremo insieme, mantenendo compatta la maggioranza che mi sostiene».
Dichiarazioni che non escludono la circostanza che qualora vengano meno alcuni componenti dell'attuale coalizione di governo, Bottaro apra a forze politiche e consiglieri della minoranza, come già è sembrato di comprendere dagli ultimi consigli comunali, durante i quali le posizioni di alcuni consiglieri sono apparse molto e tendenti a gettare eventuali ciambelle di salvataggio al sindaco in carica.
«Ma la mia è una verifica dei programmi - chiarisce Bottaro - prendere atto anche delle difficoltà che abbiamo incontrato, alcune prevedibili, altre meno, ed a causa delle quali l'azione amministrativa ha dovuto subire, rispetto ai programmi iniziali, un rallentamento. Adesso si tratta, in maniera molto concreta, di giungere alla fine del nostro mandato. Ci mancano due anni e ho voluto, per questo, individuare degli obiettivi precisi, nell'ambito di un accordo programmatico che sottoporrò all'intera maggioranza».
Avvio della raccolta differenziata, soluzione del problema parcheggi e variante del Piano urbanistico generale. Queste le tre grandi priorità che il sindaco, Amedeo Bottaro, vuole realizzare negli ultimi due anni di mandato, insieme con altri punti programmatici che si prepara a condividere con chi lo vorrà sostenere.
Intanto, però, le dimissioni che gli sono pervenute sono inefficaci dal punto di vista amministrativo, perché non protocollate. Gli assessori sono soltanto virtualmente congelati - e con questo caldo si tratta davvero di una parola grossa -, ma in realtà, dal punto di vista amministrativo, sono tutti pienamente operativi e lo stesso dicasi per le articolazioni dal Comune di Trani nelle aziende partecipate.
