Che il calcio di oggi non dia più punti di riferimento è cosa da tempo nota. Soprattutto a livello locale, le ultime vicende hanno confermato e rafforzato l'impressione che nulla sia duraturo e, ancor meno, pronosticabile.
Ma gli almanacchi, fino a prova contraria, sono fatti per essere scritti e tramandati. E, allora, risulta quanto meno sorprendente vedere le foto delle nuove maglie del Fasano con la coccarda della Coppa Italia applicata su di esse.
Quel trofeo, a livello regionale, lo scorso 2 febbraio, in quel di Monopoli, l'ha vinto il Trani, battendo proprio la formazione brindisina.
Pertanto, non si comprende il motivo per cui questa si fregi di un simbolo che gli almanacchi non le attribuiscono.
Il Trani che scenderà in campo la prossima stagione potrà, a giusta ragione, corredare le sue maglie di quella coccarda, ammesso e non concesso che si possa fare, perché si fa riferimento ad una coppa regionale.
L'unica formazione che, a giusta ragione, può cucirsi addosso quel circoletto tricolore è il St-Georgen, che lo scorso 2 maggio la Coppa Italia - ma quella nazionale - l'ha vinta a Firenze proprio contro il Trani.
Attendiamo soluzioni a questo rebus d'estate, degno della migliore Settimana enigmistica da consumarsi sotto l'ombrellone, da parte dei tanti addetti ai lavori che danno lezioni di calcio in lungo e in largo. Noi, sommessamente, ci limitiamo a fare osservare una più che possibile anomalia.
Se, poi, si trattasse delle maglie della scorsa stagione, sarebbe stato opportuno non esporle con giocatori tesserati per la prossima: nessuno lo fa. Sarebbe bastato distendere una bella sciarpa, attendendo le nuove divise di gioco.

