Ce ne eravamo occupati già recentemente, con riferimento ad un altro accesso verso il mare, a ponente, nella zona cosiddetta «delle segherie». Oggi un altro lettore ci segnala che, adesso, anche la stradina che conduce verso la spiaggia cosiddetta «ex San Marco sud» è stata occlusa da massi.
Il motivo è lo stesso: impedire che l'area circostante si trasformi in una discarica a cielo aperto, secondo quanto concordato da amministrazione comunale e forze dell'ordine.
È anche vero che così viene meno un altro importante luogo di riferimento per la balneazione in quella zona: «L'acqua è pulitissima - ci fa sapere il cittadino - non ci sono impedimenti per la discesa in mare e neanche scogli o altri pericoli per i nostri bambini, che possono liberamente giocare anche in acqua. Comprendo le ragioni del provvedimento, ma i nostri amministratori dovrebbero anche mettersi nei panni di tante famiglie alla ricerca di un posto tranquillo per fare il bagno d'estate, magari lontani dalla confusione».
Per altro l'utente che ci segnala quanto accaduto ci fa sapere che, nei pressi, vi è anche un parcheggio a pagamento, «e non vorrei, pertanto, che tale operazione, sicuramente utile a fungere da deterrente per gli incivili, non favorisca involontariamente gli interessi di questo cittadino».
Di certo, da oggi, fare il bagno alla San Marco sud non sarà impossibile, ma decisamente più difficile, poiché bisognerà parcheggiare l'auto in un luogo più distante dalla spiaggia, con il rischio di trasformare la stessa ex statale per Barletta in una zona di posteggio, più o meno già come avviene fra Trani e Bisceglie, con tutti i pericoli annessi e connessi.
Non da ultimo, spicca la contraddizione tra la volontà di rilanciare tutta l'area di ponente, grazie alla recente operazione di riqualificazione dell'area di Boccadoro, e le restrizioni imposte per l'accesso a mare a breve distanza da lì.
