«Io non commento i dispositivi, ma solo le motivazioni, che attenderò. Ovviamente, esprimo grande soddisfazione, ma non commento nel merito la sentenza, perché le sentenze vanno impugnate o confermate». Così l'avvocato Antonio Florio, difensore di Gianluca Napoletano, principale imputato nel processo di Trani sull'omicidio Zanni.
La soddisfazione del legale è legata al fatto che Napoletano è stato assolto dall'imputazione più grave, quella del concorso anomalo in omicidio e, di conseguenza, la pena inflitta sia più che dimezzata rispetto alla richiesta del pubblico ministero: da 10 a 4 anni.
Florio, nella penultima udienza, aveva chiesto l'assoluzione spiegando che il suo assistito era intervenuto nella rissa che sarebbe costata la vita a Biagio Zanni, il 20 settembre 2015, per allontanare dal cuore del litigio il minore che avrebbe inferto alla vittima designata le coltellate mortali.
Napoletano era accusato di concorso anomalo in omicidio, ma per Florio era da assolvere perché, in quanto amico del fratello maggiore dell'autore dell'omicidio, non poteva sapere che il fratello minore portasse con sé un coltello, circostanza da cui nasceva l'ipotesi del concorso anomalo.
Florio, dunque, non anticipa se impugnerà o meno la sentenza, poiché prima vorrà leggerne le motivazioni. Quanto allo sfogo in aula della signora Zanni, che ha commentato con amarezza quanto ascoltato, «lo comprendo solo dal punto di vista umano», conclude Florio.
Per quanto concerne la condanna inflitta a Gabriele Lorusso, amico di Biagio Zanni, «eravamo quasi certi che del fatto che sarebbe stato assolto - dice il suo legale, Luca Bucci -, come emerso chiaramente dall'istruttoria dibattimentale. In ogni caso attendiamo le motivazioni della sentenza, perché sicuramente procederemo ad appellarla».
