A distanza di oltre un mese dall'ultima manifestazione pubblica di sensibilizzazione sulle condizioni del Supercinema, l'avvocato Luigi Mastromauro, legale della proprietà, chiarisce in una nota lo stato dell'arte dal punto di vista dei possessori dell'immobile.
La sua è, dunque, una risposta al comitato dei residenti e al Codacons, che con quel sit-in avevano nuovamente sollecitato le istituzioni e l'opinione pubblica sulla situazione dell'ex cinematografo da loro definita di totale stallo e molto preoccupante per le conseguenze che potrebbe avere sulla salute pubblica.
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In nome e per conto della Di Mango-Laurora-Boccasini Snc, corrente in Trani, in persona del suo legale rappresentante Sig.ra Lovino Maria Grazia, faccio seguito alla notizia pubblicata in data 15/6/2018 per contestarne il contenuto e per significare quanto segue: l’articolo in argomento contiente una serie di imprecisazioni ed appare sicuramente disancorato alla verità dei fatti.
Non risulta vera la circostanza secondo la quale la società mia assistita stia ponendo in essere attività ostruzionistica, dilatoria, come fuorviante è l’attribuzione alla stessa società di condotte omissive ed illecite.
Le notizie rappresentate nell’articolo in questione sono inveritiere e non pongono in risalto la reale dinamica dei fatti, i cui risvolti sono legati al vincolo a cui è sottoposto l’immobile, che di fatto non ha consentito la proprietà di porre in essere le necessarie attività.
Circa i rischi ambientali legati alle condizioni della struttura, nell’articolo non viene evidenziato che proprio il consulente tecnico della locale Procura della Repubblica abbia escluso la paventata pericolosità (si veda pag. 76 della relazione) e che le uniche criticità appaiono ancorate alla conservazione dell’immobile per fenomeni diversi da quelli per cui si discute.
Non è un caso che la locale Procura della Repubblica si sia determinata a formulare richiesta di archiviazione delle indagini preliminari.
Ad ogni buon conto, nello spirito di piena ed incondizionata collaborazione, la proprietà, alla luce di tale consulenza, sta adottando di concerto e con l’assenso degli enti competenti ogni iniziativa atta a scongiurare ogni possibile problematica attraverso mirate soluzioni e progetti.
Non può e non deve sfuggire ai non addetti ai lavori che ogni intervento sull’immobile dovrà essere preventivamente assentito dalla Sovraintendenza, trattandosi di bene sottoposto a vincolo.
Avv. Luigi Mastromauro

