È terminata con una standing ovation la rappresentazione andata in scena ieri sera, nella quinta e penultima serata del Giullare, festival nazione contro ogni barriera.
«Incessante, se credessi in un Dio», proposta dalla compagnia Mayor von Frinzius, dell'associazione Haccompagnami, proveniente da Livorno, ha stregato il pubblico del Jobel con i suoi 65 attori in scena ed un ritmo incessante proprio come prefigurato dal titolo.
Massima integrazione fra chi porta un disagio e chi no, scelte musicali mirate e linguaggio a tratti fortemente dissacratorio per uscire dai luoghi comuni e rappresentare la realtà spesso nella maniera più nuda e cruda possibile.
Lamberto Giannini, il regista che con la stessa compagnia aveva vinto il Giullare di due anni fa, ha confermato la qualità del suo gruppo e non ha nascosto di puntare al bis, sebbene la concorrenza sia non meno agguerrita.
Oggi, sabato 21 luglio, l'ultima opera in concorso proviene da Milano, s'intitola “Una star da tre soldi” ed è a cura del circolo culturale giovanile Porta Romana onlus, per la regia di Alessio Corini.
E domani, domenica 22 luglio, andrà in scena la serata finale, che determinerà il vincitore della manifestazione.
A decretarlo la giuria formata da Maria Elena Germinario, attrice e regista, Mario Francavilla, attore e regista, Giuseppe Del Curatolo, vignettista e regista, Beppe Sbrocchi, regista, Felice Di Lernia, antorpologo ed assessore alle culture del Comune di Trani.







