«Condizioni di particolare disagio socio-economico e di necessità». Questi i motivi per cui il dirigente dell'Ufficio tecnico, Giacomo Losapio, ha assegnato in sanatoria un alloggio di edilizia residenziale pubblica, sito in largo Giacinto Francia, in favore di un cittadino e della sua famiglia.
Il provvedimento nasce sulla scorta dell'istruttoria effettuata da Comune di Trani e Arca Puglia, che hanno accertato la sussistenza dei requisiti previsti per legge, anche sulla base della certificazione rilasciata dalla Procura della Repubblica di Trani.
Era stato lo stesso occupante dell'alloggio, ad ottobre 2016, a presentare al Comune di Trani l'istanza di assegnazione in sanatoria di quell'immobile, e l'Ufficio servizi sociali, quasi un anno dopo, comunicava che sussistevano le condizioni previste per legge, per la presenza nel nucleo familiare di figli fiscalmente a carico.
L'ufficio ha acquisito poi, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, i certificati del casellario giudiziale e carichi pendenti, dai quali non si evincono condanne penali per reati di criminalità organizzata, con vincolo associativo, collegati alla sussistenza di violazioni gravi, così come disciplinati dal codice penale.
Quell'alloggio risultava occupato abusivamente, da altro nucleo familiare, dal 1973. Una donna vi svolse il ruolo di badante assistendo e vivendo insieme a quella famiglia, in quella casa, fino alla morte dell'occupante abusivo, avvenuta il 1mo gennaio 2008.
Nel 2015 Arca Puglia inviava alla badante, e a suo marito, una raccomandata invitandoli a liberare l'alloggio in quanto occupanti senza titolo: a quel punto arrivava la richiesta di assegnazione in sanatoria, corredata da documenti per fare sospendere il procedimento giudiziario di sfratto ed ottenere l'autorizzazione a continuare a vivere fra quelle mura. Il capofamiglia è assistito dai servizi sociali del Comune, per le condizioni di particolare disagio in cui vive da più anni.
