Il consigliere Carlo Avantario, con la collaborazione del consigliere regionale, Mimmo Santorsola, professionista del settore, ha organizzato una serie di incontri operativi, cui hanno partecipato i tecnici di Amiu ed alcuni medici specializzati in medicina nucleare, per avviare iniziative di sensibilizzazione e informazione dell’utenza sulle modalità di gestione dei rifiuti solidi urbani prodotti dai pazienti che utilizzano i protocolli sanitari della medicina oncologica.
«Occorre precisare - spiega l'assessore comunale all'ambiente, Michele di Gregorio -, che può capitare di trovare, al'interno di un normale cassonetto per la raccolta di Rsu, oggetti (appartenenti alla categoria dei Rifiuti solidi urbani), che possono essere stati utilizzati da persone che seguono i protocolli medici propri della medicina oncologica e devono seguire protocolli specifici da parte dei centri medici. Difatti - fa sapere -, è successo all’Amiu, diverso tempo fa, di rinvenire in alcune circostanze rifiuti (magliette e scarpe sporche di vomito, per esempio) con valori limite leggermente superiori alla soglia».
