«Trani, il mare è solo l’inizio». A tre anni dal suo insediamento, l’amministrazione Bottaro fa, sul canale social ufficiale Città di Trani, promozione di alcune delle attività svolte.
«Sistemazione del camminamento pedonale che collega la seconda spiaggia al lungomare Mongelli; concessione pluriennale area lido Matinelle; mare a misura di disabile (sedie job sulla spiaggia di Colonna); concessioni pluriennali area costiera monastero ed ex trabucco; dopo 11 anni, transito e fermate degli autobus di linea sul lungomare; concessione pluriennale chiosco bar ex Ottagono e recupero tratto costiero sottostante; concessione pluriennale area lido Marechiaro, chiosco bar lungomare Colombo e recupero tratto costiero sottostante; realizzazione parco di via Polonia; recupero ed apertura al pubblico dell’area naturalistica di Boccadoro; acquisizione ed apertura al pubblico del giardino Telesio; concessione pluriennale area molo Sant’Antuono».
Queste le azioni sponsorizzate nel video – spot, che recita: «La città torna ad accogliere, a offrire servizi, svago, opportunità, […] da scoprire d’estate e da amare tutto l’anno». Il video sembra un “occhiolino” alle candidature per Trani 2020. L’attrice è la stessa del video dello spot di candidatura di Bottaro alle elezioni del 2015, così come la azienda di comunicazione che lo ha prodotto.
Lo spot, per la sua stessa natura comunicativa, nasconde la sporcizia dilagante in tutta la città, le aree completamente inaccessibili ai disabili, i furti di auto all’ordine del giorno, seri problemi di viabilità (carenza cronica di parcheggi e assenza di parchimetri), accessi al mare impediti ai bagnanti.
Contro questo spot ha polemizzato Raimondo Lima, consigliere di opposizione: «Bottaro si prende meriti che non sono i suoi. Le concessioni pluriennali erano in scadenza quindi i chioschi hanno avuto vita nuova, e il lungomare sta vivendo una nuova vita. I locali al monastero stanno riqualificando l’area, ma è merito dei privati, di chi ha investito a Trani, gente che va tutelata e difesa.
Per quanto riguarda Marechiaro, il bando era scaduto a Capodanno 2017 con una concessione dalla durata di un anno ed è stato inaugurato solo pochi giorni fa, dopo una polemica di una settimana in cui si parlava di problemi legati alla pedana. Siamo per il rispetto delle regole e a tutela degli imprenditori. Se si decidono di bloccare dei lavori è gusto che le cose vengano fatte nel rispetto di chi vuole investire ma anche di chi ha perso quel bando. Sono contentissimo di questa riqualificazione ma non è bella questa falsa comunicazione fatta dal profilo istituzionale che cerca di nascondere le inefficienze dell’amministrazione con la sana attività di questi privati. Ci sono tanti problemi irrisolti in città e questo spot a tre anni e mezzo è un giro di boa? Un rilancio di un’amministrazione che ha cambiato giunta tre o quattro volte?».

