Lo spostamento del mercato settimanale in via Falcone è ufficiale. Lo si evince da una delibera della giunta comunale, che prevede il trasferimento dell'attività di commercio su aree pubbliche del martedì da via Superga ad altro luogo, come da Piano del commercio approvato in consiglio comunale.
Nell'articolo 13 del regolamento di quel piano si legge testualmente che «il mercato settimanale del martedì è da localizzarsi in via Giovanni Falcone e zone limitrofe, con 308 posteggi per la vendita di prodotti non alimentari, e 29 per la vendita di prodotti alimentari, che troveranno spazio in via Cataldo Trombetta», strada trasversale molto larga compresa fra via Falcone e corso De Gasperi.
Il progetto prevede anche di tenere conto delle necessità di transito delle ambulanze dirette o provenienti dal Pronto soccorso: sarà presente un corridoio di sicurezza
La giunta comunale ha deliberato di dettare il proprio indirizzo per avviare la procedura per lo spostamento del mercato settimanale, che dovrebbe avvenire fra fine 2018 ed inizio 2019.
Il mercato settimanale del martedì fu allocato in via Superga nel novembre 2005, per decisione dell'amministrazione del sindaco Giuseppe Tarantini, dopo le numerose lamentele per l'ubicazione nelle centralissime, ma intasatissime via Amedeo, via Umberto e strade a corona.
Per tanti anni la presenza delle bancarelle lì determinò il deterioramento di strade e marciapiedi e, soprattutto, pose numerosi cittadini nella condizione di essere, nel vero senso della parola, prigionieri in casa il martedì mattina.
Il mercato in via Superga, in questi tredici anni, ha però progressivamente perso colpi dal punto di vista della presenza del pubblico e, soprattutto, a causa delle lamentele dei commercianti che si sentono troppo lontani dal centro abitato.
Peraltro la sua posizione, al di là di un passaggio a livello non ancora soppresso, determina grossi problemi anche per lo spostamento degli utenti sia in auto, sia a piedi.
Inoltre, è un mercato troppo esteso in lunghezza ed in troppe parti intersecato da strade aperte alla circolazione, con il conseguente attraversamento di vetture che rende l'area pericolosa per la pubblica incolumità.






