Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Mirella Conticelli, ha disposto nei giorni scorsi gli arresti domiciliari a carico di un cinquantenne di Trani, A.N., per il quale il pubblico ministero ipotizza il reato di molestie sessuali su una bambina di 9 anni. L'uomo è tuttora sottoposto alla misura, nell'attesa del relativo giudizio.
Il provvedimento è legato ad un episodio, verificatosi lo scorso 27 luglio nella zona del parcheggio di uno stabilimento balneare di Trani. Un cittadino, che aveva trascorso la giornata al mare con la famiglia, si apprestava a ritornare a casa, insieme con moglie e figli.
Tardava a risalire in auto a causa di una telefonata, ma veniva richiamato a gran voce dal figlio maggiore, che inveiva contro una persona mentre la sorellina piangeva. Secondo il racconto del ragazzo, un uomo aveva toccato il sedere alla bambina e le aveva tirato il braccio.
Indicato dal giovane ed individuato dal padre, questi gli chiedeva di fermarsi, ma quello iniziava a correre: la fuga durava qualche centinaio di metri, temporaneamente interrotta dalla scelta dell'inseguito di nascondersi dietro una siepe. Poi il genitore riusciva a fermarlo, chiedeva aiuto ai presenti e, contestualmente, chiamava i carabinieri, presso i quali sporgeva formale denuncia per violenza sessuale.
Il responsabile si è sempre difeso affermando che aveva soltanto accarezzato la bambina, e aveva cercato di sottrarsi al padre solo perché voleva andarsene. L'episodio, peraltro, ha determinato conseguenze fisiche ai danni di ben tre persone: oltre la bambina, giudicata con una prognosi di 25 giorni, anche padre e madre, con prognosi rispettivamente di 30 e 7 giorni.
