Il 12 agosto 2018 l’assessore di Gregorio precisava su una testata giornalistica che il trasporto di rifiuti chemioterapici bloccati dalla Cisa al momento del conferimento riguardava un mezzo di Taranto e non di Trani.
L’assessore si lamentava della diffusione di notizie false affermando che Amiu non trasporta né ha mai trasportato né potrebbe trasportare rifiuti chemioterapici, nucleari o tossici perché raccoglie e trasporta solo rifuti solidi urbani.
Ormai alle dichiarazioni dell’Assessore segue sempre e sistematicamente un controllo della documentazione.
Fattane richiesta alla Cisa, dopo il solito e consueto ping pong, è stata ottenuta la documentazione che evidenzia che il 23/4/2018, l’1/5/2018 e il 2/5/2018 sono stati bloccati tre camion che trasportavano rifiuti contaminati.
I primi due episodi riguardano effettivamente Amiu Ta mentre l’episodio del 2/5/2018 riguarda Amiu Trani.
Tanto per amore di verità.
Le “battute” in questi casi servono a poco e davvero siamo stanchi di queste mezze verità.
Sarebbe molto più bello se le risposte fossero date riportando i fatti così come sono accaduti.
Questo eviterebbe una lunga e dispendiosa attività di ricerca, verifica e controllo e restituirebbe fiducia nell’amministrazione.
È pur vero che da un’amministrazione che monta quattro cassette di lamiera spacciandole per autovelox non ci si può aspettare grandi manifestazioni di verità.
Maria Grazia Cinquepalmi – consigliere comunale Trani a capo
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Oramai è certo l’ONESTA’ intellettuale non è dote di tutti.
Ad agosto una testata giornalistica locale, richiamando una “fonte attendibile” (per chi?) ha diffuso la notizia che”… Alcuni mezzi dell’AMIU di Trani sarebbero stati bloccati e tenuti sotto osservazione dopo che il rilevatore di radiazioni avrebbe segnato il valore del 102% su rifiuti chemioterapici trasportati negli stessi camion tranesi dell’AMIU”.
Nel pezzo si continuava ancora così: “... Da oggi abbiamo un nemico in più contro il quale combattere per la difesa della nostra salute: i rifiuti chemioterapici e le conseguenti radiazioni”.
La lettura dell’”articolo” dava adito ad una unica interpretazione: I mezzi dell’AMIU trasportano ILLECITAMENTE rifiuti chemioterapici esponendo i cittadini ed i lavoratori alle radiazioni. AMIU e l’amministrazione non vogliono che si sappia niente.
Oggi a distanza di mesi sui MALEDETTI social riappare la notizia in cui si riparla di “mezze verità” e si parla invece di “rifiuti contaminati” con lo sberleffo dell’autore dell’articolo che con molto autocompiacimento si dice “..forte di quello che dicevo e riferivo ai lettori..”, affermando di avere reso “..informazione veritiera e utile in esclusiva…Utile per la tutela della salute dei Tranesi!” e di “..non temere smentite…”.
Errare è umano, perseverare è diabolico!
La notizia data “in esclusiva” era, è e rimane COMPLETAMENTE FALSA.
AMIU NON HA MAI TRASPORTATO RIFIUTI SPECIALI CHEMIOTERAPICI, NE’ QUALSIASI ALTRO TIPO DI RIFIUTO SPECIALE!
La verità, come già AD AGOSTO trasparentemente comunicata a smentita della informazione FALSA di agosto, è questa: tutti i mezzi di tutte le ditte che conferiscono rifiuti solidi urbani in tutti gli impianti della Puglia all’ingresso dell’impianto passano al di sotto di un portale per la rilevazione delle anomali radiometriche.
Orbene è capitato che il giorno 2 maggio a seguito delle segnalazioni di anomalia radiometrica i carichi del mezzo di AMIU sono stati ispezionati dall’esperto qualificato della CISA che ha identificato anomalie radiometriche come originate dall’isotopo Iodio (I131). Il giorno 7 maggio sono state effettuate dalla ditta incaricata dall’AMIU, con il coordinamento dell’esperto di CISA, le operazioni di identificazione recupero e confezionamento delle sorgenti radioattive contenute nel mezzo di AMIU.
E’ stato accertato che “..le anomalie radiometriche sono risultate causate da un sacchetto contenente rifiuti domestici probabilmente prodotti da pazienti sottoposti a terapia metabolica o a diagnostica e risultati contaminati da IODIO 131.”Tutti i rifiuti contaminati sono stati confezionati in sacchi di plastica chiusi e inseriti in un fusto che è stato sottoposto a verifiche radiometriche per determinare il rateo di dose emesso e poi, verificata l’assenza di contaminazione esterna, trasportato al deposito autorizzato.
Il restante materiale, è stato attentamente misurato e verificata la inesistenza di anomalie radiometriche smaltito regolarmente dopo che anche il mezzo era stato sottoposto nuovamente al controllo del portale.
Per gli audaci riportiamo i valori: valori del peso del fusto confezionato Kg 1,420 – dose misurata a contatto 1,16E-03 – dose misurata ad un metro 0,80E-04 – stima di attività di I131 presente 1,20E-03 – concentrazione apparente espressa in Bq/g 1,23E+04. Si tratta di valori bassissimi.
IL VALORE DEL 102% RIPORTATO DA DOVE E’ USCITO ???
In sostanza è successo, come altre volte e come succede per tutte le aziende che raccolgono RSU, che nel cassonetto stradale, incautamente, qualcuno ha conferito oggetti (fazzoletti, magliette, scarpe etc) utilizzati da persone che seguono i protocolli medici oncologici e non rifiuti chemioterapici, come falsamente affermato, che invece seguono per legge procedure di smaltimento specifici.
AMIU NON HA MAI TRASPORTATO RIFIUTI CHEMIOTERAPICI NE’ HA MAI FATTO TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI NE’ L’AMMINISTRAZIONE HA MAI VOLUTO NASCONDERE CHISSA’ QUALE OSCURO FATTO.
Chi assume vesti censorie e titoli fuori luogo dovrebbe avere il dovere ed il buon senso di dare corrette informazioni e soprattutto non usare mai il condizionale (già di per sè sintomo di incertezza).
Chi invece fa politica dovrebbe avere la pazienza di leggersi bene le carte ed evitare di offendere.
Piango per tanta sciatteria ma con la forza di una coscienza pulita.
Michele di Gregorio
