«A Trani si occupano spazi pubblici superiori rispetto al consentito o, addirittura, senza pagare il relativo tributo». La denuncia è del consigliere di maggioranza, Patrizia Cormio, eletta nel Partito democratico.
«Regolamentare l'attività degli esercizi commerciali e cercare di dare un minimo di organizzazione nei punti nevralgici della città - spiega il consigliere - credo sia un compito fondamentale dell'amministrazione comunale che, in effetti, in questi anni si è prodigata per questo. Poi, però, ci arrivano diverse segnalazioni di occupazioni di suolo pubblico assolutamente non consone a questa attività di regolamentazione svolta nel corso di questi anni».
A detta di Cormio, «l’attività di controllo nel corso degli anni è mancata, perché è sotto gli occhi di tutti che vi sono attività commerciali che abusano della carenza di sorveglianza, e questo lo dico a tutela di chi correttamente fa il proprio dovere, pagando il dovuto al Comune di Trani e rispettando le regole. Sono facilmente riscontrabili presso gli uffici comunali, per esempio, dati in base ai quali si evince che tantissime attività non pagano i tributi, eppure occupano il suolo pubblico. Ed allora - si chiede Cormio -, a cosa serve un'attività di forte regolamentazione se, poi, la stessa è posta nel nulla e i controlli non vengono effettuati?».

