La lotta all'evasione dei tributi ed il conseguente recupero dei crediti vantati procedono senza soluzione di continuità. Infatti, il dirigente dell'Area finanziaria, Michelangelo Nigro, ha determinato la ricerca del soggetto cui affidare il servizio di supporto, elaborazione ed emissione degli avvisi di accertamento relativi all’Imu 2013, alla tassa rifiuti dal 2013 al 2016, ed ancora gli avvisi di sollecito Tari del 2017 e le correlate attività di back office.
La figura apicale dell’Ufficio ragioneria ha impegnato 25.000 euro per individuare, tramite richiesta di offerta sulla piattaforma del Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, il soggetto erogatore del servizio, corrispondendo il pagamento in quattro rate: la prima entro il 30 settembre; le successive entro il 30 novembre, 31 gennaio 2019, 31 marzo 2019.
L’accertamento fiscale viene praticato dal Comune di Trani con un servizio «in house» autorizzando il dirigente, nelle more della ristrutturazione degli uffici, ad avvalersi, ove necessario, di eventuali supporti esterni da individuare secondo la vigente normativa.
Allo stato l'Ufficio tributi è formato da un funzionario di categoria D3, un istruttore amministrativo D1, un dipendente in comando temporaneo di categoria C, nonché un dipendente di categoria B3 e uno di categoria B1.
Il Piano economico di gestione e quello delle performance, per il triennio 2018-2020, ha previsto di «puntare ad un equilibrio di bilancio strutturale attraverso un controllo più spinto delle spese e potenziamento delle politiche di riscossione delle entrate».
Da qui la necessità di avviare un’attività di accertamento su una banca dati già aggiornata, vale a dire un software per la gestione dei tributi locali, della Siscom, denominato Piranha, e che dovrà comunque includere nuovi accertamenti per omessa ed infedele denuncia, anche tramite incroci con banche dati anagrafe, utenze elettriche e Camera di commercio.
Per questo motivo il Comune di Trani deve affittare, improrogabilmente, il servizio di supporto informatico per l'emissione, entro il 30 settembre, degli avvisi di accertamento per l'Imu, omesso o parzialmente pagato, dell'anno 2013. Ed ancora, entro il 31 ottobre, degli avvisi di sollecito Tari 2017 ed infine, entro il 31 novembre, degli avvisi di accertamento Tares-Tari, per omessa denuncia, per gli anni 2013-2016.
Inoltre è prevista l'attività di back office dalla data di affidamento fino alla conclusione delle attività descritte, comunque entro il 31 marzo 2019, consistente in elaborazione, annullamenti, rettifiche degli atti annessi in sede di autotutela, qualora si acquisiscano documenti o informazioni che motivino l'emissione di detto atto, e conseguente aggiornamento della banca dati.
Attraverso questo affidamento si dovrà raggiungere l'obiettivo di implementare e bonificare la banca dati Ici, Imu e Tares-Tari, tramite incrocio con tutte le banche dati interne e disponibili presso i competenti uffici comunali, oltre tutte le banche esterne Sister, Siatel e Amet.

