Mercoledì 19 settembre alle 20 presso il lido Anmi di Trani, sul lungomare Cristoforo Colombo, sarà presentato il libro di Pasquale B. Trizio"La pesca nel basso Adriatico in evo moderno e contemporaneo" (Arti grafiche Favia, Modugno, 2018).
Saluti di: Nunzio Grande, presidente emerito Anmi Trani; Nicola Muciaccia, vice presidente Anmi Trani; Vito L. Totorizzo, presidente Raccomar Puglia; Michele de Pinto.
L’autore. Pasquale Trizio, laureato in Storia moderna, già ufficiale della Marina militare e mercantile, fecondo autore di studi sulla storia e la tradizione marinara della Terra di Bari, ha dedicato il suo più recente volume alla importante attività economica della pesca. Da Manfredonia a Margherita di Savoia, da Barletta a Trani, Bisceglie, Molfetta, e Monopoli, l’autore ci guida con un agile ma approfondito itinerario tra storia ed etnologia, con ricche citazioni da documenti d’archivio, attraverso le attività pescherecce tradizionali.
Il libro. Da Trani – famosa per le sue consuetudini Marittime – ai Capitoli del datio della pesca di Bari del XVI secolo, la costa è animata dalle barche della tradizione: tartane per la pesca a strascico, paranze e paranzelle, gozzi e bilancelle. Anche i metodi di pesca sono rimasti, per secoli, quelli tradizionali: dalla pesca a paranza o alla gaetana con barche accoppiate, ai tramagli, reti da posta fisse o alla deriva, al tiro della sciabica da terra.
Alcune belle tavole a colori impreziosiscono il libro con immagini di ex voto dai santuari di Madonna dei Martiri di Molfetta e dalle chiese di Santa Teresa di Trani e del Padre Eterno di Giovinazzo. Trizio segue l’evoluzione tecnologica delle costruzioni, e quella della legislazione del Regno d’Italia, con i fatti storici che investono l’Adriatico, e quindi anche il naviglio peschereccio.
Al volume è unita una ricca bibliografia con tabelle statistiche e indici dei nomi e dei luoghi che ne faranno nel tempo un punto di riferimento per gli studiosi di storia del territorio.
