«Una vacanza al mare? Dalla prossima stagione estiva in Puglia non sarà più una chimera per le persone con disabilità. È una conquista di civiltà e rispetto». Così l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, commenta la legge appena varata oggi all’unanimità dal consiglio regionale «Norme a sostegno dell’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili» con la quale si intende garantire il diritto delle persone diversamente abili alla libertà di accesso e fruizione delle spiagge pubbliche.
«Ora non ci saranno più scuse per non adeguare le spiagge pubbliche. Il diritto a godere pienamente del mare, uno dei patrimoni più importanti per lo sviluppo del turismo in Puglia, sarà esteso a tutti i cittadini. Senza differenze. Con questa legge rendiamo più puntuale un obbligo già previsto da leggi, ordinanze e regolamenti pregressi, ma puntualmente disattesi all’avvio di ogni stagione estiva. E la Regione sosterrà, con uno stanziamento iniziale di 272mila euro, i Comuni costieri, che dovranno individuare almeno una spiaggia da adibire alla fruizione delle persone diversamente abili, per abbattere le barriere di accesso, predisporre servizi ad hoc e attrezzare i tratti di costa anche con parcheggi riservati. Insomma la Puglia diventa più accessibile a tutti proprio sul mare, uno dei suoi beni preziosi apprezzato anche da tanti turisti di tutto il mondo».
Positivo il commento del consigliere regionale Ruggiero Mennea, del Pd, componente della IV commissione consiliare Attività produttive e turismo: «Sono i Comuni costieri a dover utilizzare i fondi messi a disposizione dalla Regione per la realizzazione di interventi che consentano l’accessibilità e la fruibilità delle spiagge libere per le persone con disabilità e per l’acquisto di appositi ausili, come la sedia per il trasporto, da mettere a disposizione in comodato gratuito dei diversamente abili e dei propri accompagnatori. Con questa legge, la Regione Puglia viene in contro alle esigenze di chi è stato meno fortunato, nell’ottica di garantire concretamente pari opportunità per tutti i pugliesi».
