«Una sana follia»? Non è una frase fatta, ma, secondo Eugenio Borgna, psichiatra e saggista, autore della lectio magistralis che ha aperto i Dialoghi di Trani, «una forma di vita alternativa a quella che oggi è divorata dalle circostanze ed esperienze che facciamo, appiattendoci su esse senza cercare di storicizzarle, senza fare rinascere il noi. Esperienze troppo simili a quelle di altre persone, rinunciando ad entrare in un luogo magico in cui viverle diversamente».
Una mancanza di coraggio che si fa paura, dunque, «se non scatta una molla che ce la faccia vincere, trasformando il tempo dell'orologio, che è uguale per tutti noi, in un tempo interiore che è di ciascuno di noi».



