Il Comune di Trani ha impegnato, in favore dell’associazione organizzatrice de “La settimana medievale”, Trani tradizioni, 5.717 euro. Di questi, 4.717 sono provenienti da un finanziamento regionale, il restante fa parte di un capitolo di spesa del bilancio comunale. La somma è, comunque, la stessa di due anni fa, cioè dell’ultima volta in cui la manifestazione si era tenuta a Trani.
Resta da verificare se la manifestazione l’anno prossimo si terrà a Trani alla luce delle polemiche sollevate dagli organizzatori, Giuseppe Forni e Angela Magnifico, che avevano lamentato il «disinteresse della pubblica amministrazione tranese» nei confronti de “La settimana medievale”.
«È stata l'amministrazione comunale a chiamarci, a settembre 2017, invitandoci ad organizzare l'evento dopo che, l’anno scorso, era saltato». Nessun esponente dell'amministrazione comunale aveva presenziato ufficialmente alla manifestazione e «viste le continue attenzioni, gratificazioni e richieste che provengono da altre regioni, valuteremo con attenzione se riproporre “La settimana medievale” a Trani anche per il prossimo anno».
“La settimana medievale” rientrava comunque tra gli appuntamenti estivi che, secondo quanto disposto dalla giunta Bottaro, avrebbe beneficiato di un contributo.
Le altre sono: Fuori museo (65.000 euro); Festival del tango (20.000 euro); Calice di san Lorenzo (che per quest’anno non si è tenuta); Jumping in the square (2.500 euro); Trani film festival (sul cui programma non si hanno ancora notizie); I dialoghi di Trani (al momento, beneficiaria di un contributo regionale);Raccontando sotto le stelle (5.500 euro); Il giullare, festival nazionale del teatro contro ogni barriera (7.000 euro); Tranincorsa, Estate in quartiere (di cui non si sa ancora se ci sarà e a quanto ammonta il finanziamento).
Federica G. Porcelli
