Sicuramente non vi è alcuna correlazione con quanto affermato dal presidente nazionale dei sindaci soltanto poche ore prima ai Dialoghi di Trani. Ma è un dato di fatto che, nello stesso luogo, fossero presenti Antonio De Caro primo cittadino dell'Area metropolitana, e Amedeo Bottaro, sindaco di Trani.
De Caro, parlando del rispetto delle regole e delle difficoltà e paure di un sindaco nell'amministrare la comunità, e nel ricordo del compianto Angelo Vassallo (primo cittadino di Pollica, assassinato dalla criminalità organizzata), aveva citato, quale esempio di piccole cose da cui partire, le multe ai cittadini che conferiscono i rifiuti fuori orario tali.
L'attività di contrasto a tale pratica, particolarmente intensa nel capoluogo, lo sta diventando altrettanto a Trani, con una repressione sempre più mirata e capillare da parte della Polizia locale. Un'azione posta in essere, si badi bene, non con le fototrappola da cui estrapolare immagini e risalire ai responsabili, ma con un vero e proprio pattugliamento e contestazione in tempo reale ai trasgressori.
La strada in assoluto più battuta dagli sporcaccioni è via Martiri di Palermo, alla cui confluenza con l'uscita Trani sud della strada statale 16 bis c'è una serie di cassonetti dei rifiuti solidi urbani accanto ai quali viene conferito di tutto.
Ieri pomeriggio, sulla pagina Facebook del Comune di Trani, Bottaro ha fatto postare la foto di un ambulante della frutta, coprendone il volto con la riproduzione della coppa ad orecchie assegnata ai vincitori della Champions, evidente metafora di un autentico «campione» dell'inciviltà.
Aveva appena scaricato decine di casse di frutta, non più commestibile, nell'attesa che qualcuno le portasse via: qualcun altro, però, è stato più veloce di lui e gli ha contestato l'infrazione. Il responsabile, di Barletta, pagherà 300 euro.
Nelle ultime due settimane se ne sono contate almeno trenta e, in molti casi, la zona è sempre quella. Oppure ci si sposta appena più avanti, all'intersezione tra via Pisa e la vecchia statale 16 per Bisceglie: anche lì c'è una fila di cassonetti e, in quel caso, sono stati beccati due residenti a Bisceglie ed uno ad Andria. Per loro, e forse non soltanto per loro, Trani parrebbe una facile valvola di sfogo, soprattutto presumendo che manchino i controlli. Ma la musica, forse, sta cambiando.
Anche in centro, a questo punto, diventa sempre più difficile fare i furbetti: in particolare, sono stati sanzionati il titolare di un ristorante giapponese, quello di un'agenzia di scommesse ed un cittadino che conferiva pannetti nei cassonetti fra via Nicola De Roggiero e via Pansini.
Tutto questo rigorosamente prima delle 18, mentre l'ordinanza sindacale dispone che, a Trani, i rifiuti si conferiscano solo dopo quell'ora e fino alle 5 del mattino successivo.

