Anche la società Apulia Trani, squadra di calcio femminile, ha firmato l’accordo di transazione con il Comune di Trani, per pagare i suoi debiti, che corrispondono a 8.338,33 euro. La società, il 4 settembre, ha chiesto all’Ente di aderire alla procedura transattiva, che il Comune sta avviando con tutte le società debitrici.
Il debito è stato alimentato dal mancato pagamento dell’utilizzo di stadio comunale e campo Bovio dal 2007 al 2016.
Anche in questo caso, come da indirizzo dell’esecutivo Bottaro, la società salderà il debito pagando le somme non corrisposte e un interesse dello 0,1 per cento, per un totale di 8.338,33 euro con 36 rate da 231 euro circa.
Solo qualche giorno fa, il presidente della società, Alessio Scarcella, si era lamentato delle pessime condizioni del campo di gioco del Comunale e di «un canone per l'utilizzo della struttura completamente sproporzionato a quello proposto da qualsiasi struttura nei dintorni (400 euro per ogni partita disputata, a fronte di un esborso nullo della squadra maschile della città, senza considerare che l'Apulia, a differenza delle altre squadre, non adotta la politica dell’ingresso a pagamento e che nei Comuni limitrofi, per impianti rinnovati ed in sintetico, si va dai 12,50 euro di quota partita di Bisceglie, ai 100 euro di Corato ed ai 150 euro di Andria)». La società ha un proprio centro, Apulia center, in cui fa allenare le ragazze.
Nella polemica sollevata, a poche ore di scadenza dal bando di gestione dello stadio comunale, Scarcella lamentava anche che a Palazzo di città «ci sono società più accreditate».
