Sulla base degli utili di esercizio 2016 e 2017, l'Amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, ha formalmente chiesto al socio unico, il Comune di Trani, il diritto al riconoscimento di un premio di produzione.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si riserva di valutare se fare erogare o meno la non meglio precisata somma, anche sulla scorta di un parere legale che ha già, altrettanto formalmente, richiesto ad un professionista.
L'indennità di risultato non è proporzionata all'utile della società, ma a criteri per i quali non potrebbe superare, di sicuro, un tetto che, a quanto s'è appreso, non può andare oltre i 35.000 euro annui. Peraltro, l'ingegner Guadagnolo è stato recentemente confermato alla guida di Amiu anche per i prossimi tre esercizi, nonostante il Comune di Trani si sia costituito parte civile, contro di lui, perché imputato in un procedimento penale su fatti precedenti all'affidamento dell'incarico nell'azienda.
Probabilmente, nell'assenza di una qualsivoglia previsione di un premio all'atto della nomina, ancora più complicato diventerebbe oggi fissarlo a posteriori, senza averne stabilito anzitempo i criteri precisi. Di certo non è questo l'aspetto che interessa all'assessore alle finanze, Luca Lignola, il quale valuta invece positivamente l'operato di Amiu dal punto di vista squisitamente aziendale e dell'interesse pubblico: «Chiaramente - commenta - i dati contabili positivi non significano che tutti i problemi siano risolti, ma testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta e le eccessive critiche non sempre sono frutto di una visione totalmente oggettiva, anche perché le difficoltà sono molteplici e determinate da molte cause che non possono eliminarsi con un colpo di bacchetta magica, ma solo con il lavoro serio e professionale di tutti i soggetti che hanno delle responsabilità nella gestione e controllo aziendale».
