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Consiglio comunale di Trani: Guadagnuolo si dimetterà a fine anno, non prima di aver raggiunto l'obiettivo della raccolta differenziata

Primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale odierno la mozione, proposta dai consiglieri del Movimento 5 stelle di Trani Luisa Di Lernia e Antonella Papagni, per la richiesta di sfiducia e revoca in autotutela della conferma di Alessandro Guadagnuolo, amministratore unico di Amiu. La sua conferma, in effetti, viola la Carta di avviso pubblico, il codice etico della buona politica, che il Comune di Trani si era formalmente impegnato a seguire, approvandolo prima in giunta e poi in consiglio comunale.

Come fatto notare dai consiglieri pentastellati, «l’ingegner Guadagnolo è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Trani per la violazione dell’art. 640 del codice penale ipotizzando un reato di truffa nei confronti del Comune di Trani. […] La giunta comunale ha approvato la Carta di avviso pubblico che […] al secondo capoverso recita: "L’amministratore non può conferire nomine o incarichi a soggetti rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, voto di scambio ed altri delitti contro l’ordine pubblico – ad eccezione degli art. 414 n. 2 e 415 del codice penale -, estorsione, truffa,usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti ed altri gravi reati ambientali”. Tra l’altro, secondo notizie di stampa, il Comune di Trani, in quanto parte offesa, è costituito nel giudizio quale parte civile». La mozione arriva in consiglio comunale a due mesi dalla richiesta.

La seduta è stata interrotta per dieci minuti, in attesa dell’arrivo del sindaco, Amedeo Bottaro, intanto impegnato, con l’assessore Felice Di Lernia, nel convegno di presentazione del libro di Lucia Rosa Pastore “Antonio Bassi, percorsi artistici di uno scultore del Novecento”.

Florio. «Nello scorso consiglio comunale Ventura disse, rispondendo a Tomasicchio, che la costituzione parte civile del Comune era solo formale perché contro tutti gli imputati era stata fatta. Non funziona così: lei si confonde con la querela, quella si può fare nei confronti di uno e non dell’altro; nella costituzione di parte civile posso decidere che la sua attività sia dannosa nei miei confronti e mi costituisco parte civile, il correo non ha provocato un danno nei miei confronti e decido di no. Questo comporta una scelta politica forte, una responsabilità politica e patrimoniale. Si sarebbe potuto dire: “mi costituisco parte civile ma nel frattempo sospendo l’incarico a Guadagnuolo”. Preannuncio voto favorevole».

Cinquepalmi. «L’assessore Lignola qualche giorno fa, su Bombonotizie (articolo a questo link, nda) ha dichiarato positivo l’operato di Guadagnuolo. Se credete che stia svolgendo un buon lavoro non avete le orecchie dei cittadini, perché l’Amiu dovrebbe svolgere il servizio per i cittadini. Rd al 19%, città sporca, municipalizzata che detta le regole di come fare la rd. Ho chiesto la revoca in autotela della delibera secondo cui il Comune paga direttamente alla Cisa lo smaltimento dei rifiuti, senza nessun contratto, già pagato all’Amiu. Stiamo pagando due volte lo smaltimento, per questo Gadagnuolo parla di utili. Decreto ingiuntivo della Cisa: il Comune non l’ha opposto. I bilanci di 2015, 2016, 2017 non sono veritieri. Smaltimento del percolato: continua a gravare sulle tasche dei cittadini».

Tomasicchio. «Ho l’abitudine di prescindere dagli attacchi personali quindi quello che sto per dire è solo per la figura di Guadagnuolo, non per la persona. La conferma dell’au dell’Amiu è illegittima: per obbligo di garantire trasparenza, imparzialità e buon andamento della azione amministrativa (sancito da Costituzione) non si dovrebbe consentire a questa persona indagata di essere au; il regolamento del consiglio comunale dice che il sindaco può procedere alle nomine solo dopo aver ricevuto indirizzo dal consiglio con una delibera (questo consiglio comunale è titolare di questo potere, non il vecchio), è questo consiglio che deve esprimere gli indirizzi; per la violazione della Carta di avviso pubblico; per la legge anticorruzione, il tu del pubblico impiego. Non accettando questa mozione voi vi condannerete alla più assoluta irrilevanza politica, perché qualcuno dall’esterno sta decidendo per voi».

Merra. «Il risarcimento potrebbe essere di centinaia di migliaia di euro con un danno erariale per l’azienda. Se fossi in Guadagnuolo, mi dimetterei, perché inadeguato al ruolo».

Barresi. «Guadagnuolo non ha le competenze per quel ruolo. Qua i dirigenti vengono solo per mettere i ruoli nel cv, a scapito della città, ma questo il nostro socio unico deve capirlo. È stato detto che gli operai Amiu non possono entrare nei portoni per pulire i bidoncini, secondo una deroga di un dipendente Amiu».

Corrado. «Votai la ricapitalizzazione di Amiu, con la volontà di scindere l’azienda, cosa per cui mi sono battuto per anni. Io avrei eliminato il progetto farlocco di Riserbato sulla rd. La mozione dei 5 stelle dal punto di vista politico va bene ma vanno riconosciute le cose. Anche io avrei riconfermato Guadagnuolo. Il sindaco ha fatto bene a riconfermarlo.  Bisogna dare atto all’au che ha risanato l’azienda».

Replica dell’amministrazione.

Bottaro. «Avete dipinto un mostro, tra l’altro con l’ipocrisia della politica dicendo “non è un attacco personale ma…”. Avete dato a Guadagnuolo la colpa di tutto. Abbiamo criticato quest’uomo arrivando a difendere la mia maggioranza, parlando di nullità. La nullità è il suo intervento politico, Tomasicchio. Il furore della “vicenda Guadagnuolo” vi fa dire qualsiasi cosa carica di odio. Ma quindi io cosa avrei violato? Il codice etico? E se vengo condannato a pagare, dopo la revoca in autotutela, violando quale norma non si sa, chi paga? Che norma avrei violato? La discussione è piena di risentimento e di odio. Pagamenti Cisa: dicendo che abbiamo pagato due volte diciamo che sono tutti imbecilli, anche i dirigenti di ragioneria. Una cosa è lo smaltimento, un’altra la pulizia. Nella complicata triangolazione tra Cisa, Amiu e Comune, subentrata improvvisamente Amiu Trani a Amiu Puglia, c’è stata una mancata comunicazione e uno fatturava all’altro, motivo per il quale si chiedeva di pagare. Ma il Comune non ha pagato.

Guadagnuolo poteva fare meglio, certo, ma non sono tutte sue le responsabilità.  La rd non è ancora partita perché abbiamo scelto di farla partire con una azienda pubblica. Se in ogni consiglio comunale si parla sempre di Amiu, dove ci sono molti interessi economici, forse vuol dire che si vuole evitare la gestione pubblica per chissà quale altro fine. L’azienda deve essere in mano alla città. Ci siamo caricati un problema enorme, lo abbiamo affrontato e credo che ce la siamo “cavicchiata”. Andate sempre in Procura, fate come volete.

Dove non ci sono spazi aperti, dove si mette lo scarrellato? All’interno dei portoni, perché diventa un fatto condominiale, quello scarrellabile è di tutto il condominio e i condomini lo devono pulire perché sta nel mio condominio. Non posso arrabbiarmi con Guadagnuolo o con il sindaco perché puzza ma con la signora che conferisce male i rifiuti. Che succede quando butto l’immondizia? È un problema che hanno tutte le città d’Italia. Il portone deve essere chiuso, non possiamo dare le chiavi agli operatori Amiu perché alle 5 di mattina non posso far entrare l’operatore Amiu in un portone e se succede qualcosa la colpa è dell’operatore.

Costituzione di parte civile: un conto devo fare una scelta fiduciaria (non è una nomina illegittima perché ho disatteso l’indirizzo del consiglio comunale che mi ha detto di violare il Codice etico, che non è una legge), un conto un danno all’Ente. Se Guadagnuolo viene condannato io ho rinunciato a risarcire la città di Trani da un danno. Sono valutazioni diverse. Io non ho violato il Codice etico: non accetto che nessun consigliere di minoranza si permetta di offendere la mia maggioranza per una scelta fatta dal sottoscritto, non lo consento a nessuno; esprimendo una valutazione morale su Guadagnuolo, io lo riconfermerei altre 10 volte perché ho letto le carte con cui è stato condannato a giudizio e mi assumo le mie responsabilità; io l’ho riconfermato tutelando l’interesse della città avendo già discusso con lui le sue dimissioni. Guadagnuolo ha già consegnato le sue dimissioni, gli ho chiesto di mantenere l’incarico in attesa di darci la possibilità di sostituirlo, quantomeno partendo con la rd. Non c’è bisogno di una revoca perché il rapporto fiduciario c’è. Osserverò il Codice etico perché auto-vincolandoci alla sua osservanza è un fatto morale e lo faremo, mi sono dato un tempo per far partire la rd (entro la fine dell’anno), dopo di che Guadagnuolo si dimetterà. Protocollerò le dimissioni con lui».

Controreplica del consigliere proponente, Di Lernia. «Noi non chiedevamo la revoca di Guadagnuolo perché è un mostro, ma perché la sua conferma viola la Carta di avviso pubblico. Da come ha parlato, sembrava l’avvocato difensore di Guadagnuolo. Sicurezza sul lavoro dei lavoratori Amiu: ci sono stati due incidenti evitabili. Si sta cercando un controllore dell’operato Amiu. Anche i bilanci hanno dei problemi e la colpa di chi è? È chiaro che la nostra mozione non è contro la conferma, fiduciaria, ma noi abbiamo solo fatto notare che vi eravate impegnati con un Codice etico e lo avete disatteso, per questo eventualmente chiederò la revoca del Codice etico».

Si è votato dopo le controrepliche e le dichiarazioni di voto. I consiglieri di maggioranza hanno controfirmato un documento, letto dal capogruppo del Pd De Laurentis, in cui chiedono che «l’au di Amiu rassegni le dimissioni subito dopo l’avvio della rd e la scissione di Amiu, per raggiungere questi obiettivi che devono essere raggiunti entro l’anno. Impegniamo il sindaco ad adottare le misure idonee a revocare la nomina di Guadagnuolo qualora non raggiunga questi obiettivi».

La mozione dei 5 stelle non è stata approvata, con 6 voti favorevoli, 18 contrari e un astenuto (votazione in foto).

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