In tre anni e mezzo di attività, l’equipe del progetto “Dedalo e Icaro, centro a bassa soglia e unità di strada”, realizzato dall’ambito sociale di zona di Trani-Bisceglie, in collaborazione con la Comunità Oasi2 San Francesco onlus, composta da un sociologo coordinatore, un educatore, tre psicologi e due operatori territoriali, ha incontrato 214 persone con dipendenza da alcol, da sostanze e da gioco d’azzardo che si sono rivolte al centro.
La maggior parte delle persone è di sesso maschile (91,6 per cento, contro l’8,4 % delle donne). L’età media è di 37 anni. Il 53,6 per cento di loro ha espresso la richiesta di aiuto in prima persona, nel 45 per cento dei casi sono stati altri a chiedere aiuto per loro. Il 23 per cento di loro ha la licenza elementare come studio, il 40 per cento la licenza media, il 22 per cento diploma o laurea. Il 36 per cento sono occupati, il 30 per cento disoccupati, il 17 per cento inoccupati e in condizione non professionale.
Gli interventi che realizzati si possono dividere in tre macro – ambiti: presa in carico terapeutica degli utenti con accompagnamento ai servizi; attività di sportello, accoglienza a bassa soglia e attività laboratoriali e di animazione socio-culturale; attività di prevenzione nelle scuole, nei luoghi del divertimento, unità di strada per le dipendenze tradizionali e da gioco.
I dati sono stati diffusi ieri mattina, nel corso del convegno dedicato al gioco d'azzardo a cura della Comunità Oasi 2 San Francesco onlus, soggetto attuatore del servizio per il contrasto al gioco d'azzardo patologico e sostanze stupefacenti.

