Lo studio Ipsad, Italian population survey on alcohol and drugs, rileva che nel corso del 2017 quasi 17 milioni di Italiani hanno giocato d'azzardo almeno una volta. Il dato risulta in costante crescita dal 2007. Si osserva inoltre una crescita dei giocatori con un profilo problematico, che hanno avuto un incremento sistematico e costante negli ultimi 10 anni. Il gioco più diffuso resta il “gratta e vinci”.
I luoghi dove si gioca più frequentemente sono gli esercizi come bar e tabacchi. Sembrano più a rischio di sviluppare problematicità al gioco coloro che sono in cerca di prima occupazione e gli studenti (Fonte: Consumi d'azzardo 2017. Rapporto di ricerca sulla diffusione del gioco d'azzardo fra gli italiani attraverso gli studi Ipsad ed Espad Italia, European school survey project on alcohol and other drugs).
L'ultima rilevazione dello studio Ipsad 2017/2018 evidenzia che il 15,2 per cento dei giocatori ha un comportamento definibile “a rischio minimo”; il 5, 9 per cento “a rischio moderato”; il 2,4 per cento “a rischio severo” di gioco problematico. La percentuale di giocatori problematici è passata dall’1,6 per cento della popolazione che gioca (dati dell'ultimo studio Ipsad del 2013-2014) al 2,4 per cento del 2017/2018.
I risultati di Espad Italia, che si rivolge alla popolazione studentesca tra i 15 e i 19 anni, nel 2017 mostrano che il 44,2 per cento degli studenti italiani ha giocato d'azzardo almeno una volta nella vita e che il 36,9 per cento lo ha fatto almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. Nonostante la legge italiana vieti il gioco ai minorenni, il 40,2 per cento degli under 18 riferisce di aver giocato almeno una volta, e la percentuale di studenti minorenni che ha giocato d'azzardo nell'ultimo anno è del 33,6 per cento. Nella rilevazione Espad Italia 2017 emerge che per il 13,5 per cento dei giocatori il comportamento di gioco è definibile “a rischio”, mentre per il 7,1 per cento risulta problematico.
Anche il 2017 ha segnato un anno record per la raccolta di gioco. Si sono movimentati nell’azzardo 104 miliardi di euro. E i dati resi pubblici da Il sole 24 ore riferiti ai primi sei mesi del 2017, da noi pubblicati, confermano questo andamento di grande emorragia di denaro anche per i cittadini di Trani e Bisceglie.
Nei primi sei mesi del 2017 sono stati movimentati nell’azzardo a Trani quasi 60 milioni di euro con una spesa pro capite pari a 1.062,16 euro. I biscegliesi ne hanno spesi 38.538.771,62 con un consumo pro capite pari a 695,77 euro. Insieme, nei due comuni, la raccolta di gioco nei primi sei mesi del 2017 è stata poco meno di 100 milioni di euro.
I dati sono stati diffusi ieri mattina, nel corso del convegno dedicato al gioco d'azzardo a cura della Comunità Oasi 2 San Francesco onlus, soggetto attuatore del servizio per il contrasto al gioco d'azzardo patologico e sostanze stupefacenti.


