Cosa può spingere una persona, oggi, a buttare così tanto pane in un angolo di strada? E, soprattutto, cosa può pensare, passandoci, qualcuno che di quel pane avrebbe bisogno o che, metaforicamente, il pane fa fatica a portarlo a casa?
La scena che si è presentata ieri in via Primo Capirro, nei pressi del incrocio semaforico con via Sant'Annibale Maria di Francia, Strada provinciale per Corato e via Duchessa D'Andria è stata realmente imbarazzante soprattutto perché non è la prima volta che si assiste ad un abbandono di cibo, del valore soprattutto simbolico e sacro come il pane, in cassonetti o angoli di strada.
Una scena che, al giorno d'oggi, davvero appare impensabile ancor prima che ingiustificabile e che, purtroppo, qualifica nel peggiore dei modi il suo autore e diventa, purtroppo, ulteriore specchio di una società che continua a perdere anche i più elementari valori di riferimento.

